Il Milan prova ad accelerare sul fronte societario, pur restando in una situazione molto complicata. Dopo aver annunciato Ruben Amorim come nuovo allenatore, il club rossonero è al lavoro per completare rapidamente l’organigramma dirigenziale con le nomine del direttore sportivo e del direttore tecnico.
Il primo obiettivo individuato dalla società era Markus Krösche, responsabile dell’area calcio dell’Eintracht Francoforte. Tuttavia, il club tedesco non ha gradito l’interesse mostrato dai rossoneri verso il proprio dirigente e ha fissato una richiesta di almeno 10 milioni di euro per concederne la liberazione. Una cifra che ha spinto il Milan a valutare alternative, sempre con uno sguardo rivolto al mercato tedesco.
Tra i candidati resta in corsa Devin Ozek, uno degli uomini chiave dietro i successi recenti del Bayer Leverkusen di Xabi Alonso e con un passato da direttore sportivo al Fenerbahçe. La giovane età, essendo nato nel 1995, rappresenta però un elemento di riflessione per la dirigenza milanista, che si interroga sulla sua esperienza per un ruolo così delicato.
Con il passare delle settimane e le difficoltà nel convincere altri club a liberare i propri dirigenti, prende quota anche una soluzione interna. L’idea al vaglio di Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic sarebbe quella di promuovere Jovan Kirovski e Bobby Gardiner. Il primo, attualmente direttore sportivo di Milan Futuro, gode della fiducia dello stesso Ibrahimovic e avrebbe già avuto un ruolo nei contatti con gli agenti di Nicolò Zaniolo. Gardiner, invece, guida l’area Big Data e potrebbe assumere maggiori responsabilità nel settore scouting.
Il principale ostacolo è rappresentato dall’assenza dei tesserini FIGC necessari per ricoprire formalmente gli incarichi vacanti. Una situazione che potrebbe essere gestita grazie al supporto di figure già presenti nel club, come Dario Aduasio e Donato Lomonte.
Nel frattempo, Massimo Calvelli sta assumendo un ruolo sempre più centrale all’interno della società. Entrato nel consiglio d’amministrazione, l’ex ceo dell’ATP viene considerato il punto di riferimento in questa fase di transizione, con il compito di garantire continuità mentre il Milan programma la prossima stagione con l’obiettivo di tornare ai vertici.