Una sanità pubblica sempre più vicina ai bisogni delle persone. Da giovedi 18 giugno 2026 a Reggio Emilia sono due le strutture che fanno della medicina territoriale una realtà radicata di prossimità: la Casa della comunità di Reggio Centro e l’Ospedale di comunità. Due interventi finanziati con complessivamente 7 milioni di euro di fondi Pnrr (rispettivamente con 4.117.940 euro e 2.797.375 euro), che aprono una nuova stagione per la sanità pubblica sul territorio.
La Casa della comunità
La Casa della Comunità di Reggio Centro, in viale Risorgimento 57, è un luogo che offre accoglienza, servizi alla comunità, risposte ai bisogni sanitari, sociosanitari e sociali; vi operano in modo integrato professionisti che si dedicano alla progettazione ed erogazione di interventi sanitari, prevenzione e integrazione sociosanitaria. Tra i servizi offerti, l’ambulatorio infermieristico, il Consultorio salute donna e la Centrale operativa territoriale.
Nella Casa della comunità sono inoltre presenti un’équipe di medici di medicina generale e il Punto unico di accesso, un punto fondamentale per l’accesso ai servizi del territorio per accogliere e intercettare i bisogni sanitari e sociali e garantirne una rapida presa in carico, anche con invio al servizio più appropriato. Tra gli altri servizi disponibili, la specialistica ambulatoriale la Rete delle cure palliative e il Servizio infermieristico domiciliare.
Spazio anche al volontariato con l’Associazione volontari assistenza domiciliare (Avd), che fornisce assistenza sociosanitaria gratuita ai malati gravi e terminali a domicilio e in ospedale attraverso la presenza di volontari formati e selezionati e organizza gruppi di auto mutuo aiuto e attività culturali per sensibilizzare sul tema del lutto.
L’Ospedale di comunità
L’Ospedale di Comunità, al terzo piano dell’Arcispedale Santa Maria Nuova in viale Risorgimento 80, è una struttura di ricovero intermedio aperta 7 giorni su 7 e in grado di accogliere 20 pazienti clinicamente stabili che non necessitano di cure ospedaliere per acuti, ma che non possono ancora rientrare o rimanere a domicilio in sicurezza.
Nasce per garantire assistenza infermieristica continuativa; sorveglianza clinica quotidiana ma non intensiva; terapie di supporto; educazione terapeutica per pazienti e caregiver; pianificazione della dimissione e collegamento con i servizi territoriali. L’accesso avviene tramite richiesta medica e infermieristica, dal domicilio o da reparto ospedaliero, anche su suggerimento di assistenti sociali.
Il ricovero in Osco è gratuito e di breve durata (circa due settimane, mai superiore al mese) e serve a raggiungere obiettivi di cura e il rientro sicuro al domicilio o in altre soluzioni appropriate. Nell’Ospedale di comunità il paziente è seguito da un team multiprofessionale, l’accesso dei visitatori è libero per rendere più familiare il contesto di ricovero