Reggio nell'emilia (RE)

Scuola primaria: Reggio Emilia si organizza per salvaguardare la qualità dell’offerta formativa

Avviato dal Comune, insieme a Ufficio scolastico territoriale e dirigenti degli IC, un processo di revisione della rete scolastica. Alla base delle scelte il rafforzamento di territorialità, comprensività e l’equa distribuzione del tempo pieno

Scuola primaria: Reggio Emilia si organizza per salvaguardare la qualità dell’offerta formativa

Porre rimedio al mero accorpamento degli Istituti Comprensivi Pertini 1 e 2 deciso dal Ministero, che senza correttivi rischia di impattare direttamente sulla qualità dell’offerta formativa delle scuole e sul lavoro del personale scolastico.

Obiettivo

REGGIO EMILIA – È questo l’obiettivo del percorso avviato dal Comune di Reggio Emilia a fronte del nuovo assetto della rete scolastica reggiana che dal 1 settembre 2026, per effetto delle deliberazioni del commissario del Governo, sarà composta nel primo ciclo di istruzione da 11 Istituzioni scolastiche comprensive, tra cui un unico comprensivo con numeri e dimensioni quasi doppie rispetto alla media degli altri comprensivi cittadini.

Accorpamento

In particolare, la normativa del Ministero recante la diminuzione delle autonomie scolastiche in Emilia Romagna, per la provincia si è tradotta nell’accorpamento dei Cpa Centro Provinciale per l’Istruzione degli adulti Reggio Nord e Reggio Sud e a livello del territorio comunale nell’accorpamento tra gli Istituti comprensivi Pertini 1 e Pertini 2.

Processo di revisione

A fronte di questa situazione, l’Amministrazione comunale di Reggio Emilia, a cui spetta il compito di definire numero, struttura e composizione delle autonomie scolastiche sul territorio comunale, ha avviato già a febbraio un processo di revisione della rete scolastica insieme all’Ufficio scolastico territoriale e ai dirigenti scolastici. Un processo che si è aperto alle rappresentanze sindacali e che coinvolgerà anche i Consigli d’Istituto.

Mantenimento di tutti i plessi

Il percorso prevede il mantenimento di tutti i plessi scolastici e si fonda su tre criteri condivisi. Il primo va a rafforzare la territorialità, perché la scuola continui a essere un presidio vivo e vicino alle famiglie nei quartieri e nelle frazioni. Il secondo obiettivo è garantire un equilibrio cittadino dell’offerta formativa, con una distribuzione più equa del tempo pieno e del tempo scuola a 27 ore su tutto il territorio. Infine, è necessario valorizzare la comprensività, tutelando la continuità educativa tra scuola primaria e secondaria di primo grado e accompagnando in modo più efficace i percorsi di crescita. Nelle prossime settimane entreremo nel vivo delle scelte che disegneranno la rete delle scuole reggiane del primo ciclo dall’anno scolastico 2027/2028. La scuola, a Reggio Emilia, è uno spazio pubblico di cura, crescita e futuro. Continueremo a lavorare perché resti un presidio fondamentale per tutta la comunità”, conclude l’assessora.

Tre criteri

Nel dettaglio i tre criteri che guideranno le scelte: il rafforzamento della territorialità affinché la nuova aggregazione di plessi coincida il più possibile con le comunità territoriali, i quartieri, le frazioni che rappresentano un riferimento di relazioni di cui la scuola è e deve continuare ad essere custode e promotrice; l’equa distribuzione del modello scolastico a tempo pieno (40 ore settimanali) come una possibilità presente in tutti i comprensivi/territori e parimenti anche il tempo scolastico a 27 ore dovrà essere presente in tutti i comprensivi; infine, il rafforzamento della comprensività come criterio qualitativo del percorso scolastico, cioè, compatibilmente alle situazioni contingenti, tutti gli alunni di classe quinta di scuola primaria di un comprensivo devono poter essere accolti nelle classi prime della scuola secondaria di primo grado dello stesso comprensivo. Le aggregazioni di plessi di scuola primaria dovranno pertanto avere numeri compatibili al rispetto della comprensività che privilegia la continuità tra ordini di scuola e valorizza il curriculum verticale di un territorio, l’identità delle singole scuole e le peculiarità delle stesse.

Entro il prossimo autunno

Una volta definita, la nuova configurazione del sistema scolastico cittadino che dovrà essere deliberato dagli Enti e dagli organi competenti a livello comunale, provinciale e regionale entro il prossimo autunno per adefinire la rete delle scuole reggiane del primo ciclo di istruzione dall’anno scolastico 2027/2028.