Pavia (PV)

Università di Pavia nella top 400 mondiale, il rettore Reali: “Continueremo a investire nella qualità”

L'Ateneo entra tra le prime dieci università italiane e si conferma ai vertici per l'impatto della ricerca scientifica

Università di Pavia nella top 400 mondiale, il rettore Reali: “Continueremo a investire nella qualità”

L’Università di Pavia entra nella top 400 mondiale del QS World University Rankings 2027, conquistando il decimo posto in Italia e il quarto nazionale per la qualità della ricerca scientifica. Il Rettore Alessandro Reali ha accolto lo storico traguardo sottolineando l’importanza di continuare a investire in formazione, innovazione e internazionalizzazione.

Università di Pavia nella top 400 mondiale

L’Università di Pavia taglia un traguardo storico e fa il suo ingresso ufficiale nell’élite globale degli atenei, posizionandosi tra le prime 400 istituzioni accademiche al mondo. Secondo l’attesa classifica internazionale QS World University Rankings 2027, pubblicata giovedì 18 giugno 2026 dall’analista globale QS Quacquarelli Symonds, lo storico Ateneo pavese conquista la 395esima posizione nel mondo, culminando una straordinaria scalata di ben 250 posizioni nell’arco degli ultimi sei anni, di cui trenta guadagnate soltanto nell’ultimo anno.

Questo balzo in avanti proietta l’ateneo (UNIPV) nella top ten assoluta a livello nazionale, dove si attesta al decimo posto generale e al settimo tra le università pubbliche generaliste. Un risultato complessivo che assume un valore ancora più rilevante se inserito nel contesto continentale: tutte le prime dieci università italiane hanno infatti registrato un miglioramento nel proprio posizionamento, delineando un trend di crescita collettivo che nessun altro grande sistema universitario europeo può oggi vantare.

Il commento del Rettore

I risultati della prestigiosa graduatoria globale sono stati accolti con forte entusiasmo ma anche con un profondo senso di responsabilità istituzionale dal Rettore dell’Università di Pavia, Alessandro Reali, che ha commentato:

“L’ingresso dell’Università di Pavia tra le prime 400 università del mondo e nella top ten nazionale rappresenta un dato di grande rilievo, anche in termini di reputazione, e conferma la forza del percorso di crescita che il nostro Ateneo sta compiendo con continuità e determinazione. Particolarmente significativo è il risultato ottenuto nell’impatto della ricerca scientifica, ambito in cui il nostro Ateneo si conferma tra le eccellenze del sistema universitario italiano. Questo però non rappresenta per noi un punto di arrivo, ma un punto di (ri)partenza e una precisa responsabilità. Andando al di là dei ranking e di tutte le perplessità – spesso condivisibili – che possono generare, il nostro Ateneo deve continuare a investire nella qualità della formazione, nella ricerca di frontiera, nella sostenibilità e nelle relazioni internazionali, valorizzando al tempo stesso la nostra identity di università pubblica, storica e profondamente radicata nel territorio. L’Università di Pavia dimostra che tradizione e innovazione possono crescere insieme. È questa la strada che continueremo a percorrere per rafforzare ulteriormente il ruolo dell’Ateneo nel panorama accademico nazionale e internazionale e per offrire alle nuove generazioni opportunità sempre più qualificate di studio, ricerca e crescita professionale”.

Selezione tra 30mila atenei

La complessità e il prestigio dell’indagine condotta da QS emergono chiaramente dai numeri globali della valutazione. L’analisi ha preso in esame l’imponente cifra di 8.808 istituzioni universitarie distribuite in 106 Paesi – includendo realtà pubbliche e private, di ogni dimensione, sia specializzate sia generaliste – registrando un incremento del 4% rispetto all’edizione precedente. La graduatoria finale pubblicata include soltanto 1.504 università, che rappresentano una selezione rigorosissima delle realtà accademiche più prestigiose a fronte delle oltre 30mila istituzioni ufficialmente riconosciute nel mondo. Tra queste, l’Italia riesce a posizionare 47 atenei.

I pilastri del successo pavese

Il modello di valutazione sviluppato dagli analisti di QS Quacquarelli Symonds si fonda su cinque macro-criteri di selezione: la qualità della ricerca (misurata attraverso la reputazione accademica e il volume delle citazioni), la employability (ovvero l’efficacia e la reputazione del titolo nel mercato del lavoro globale), la learning experience (basata sul rapporto numerico tra docenti e studenti), il global engagement (che misura l’internazionalizzazione di studenti e docenti e le partnership di ricerca transfrontaliere) e, infine, la sostenibilità.

In questo quadro articolato, Pavia brilla in modo particolare per la qualità intrinseca della propria ricerca scientifica: l’indicatore “citations by faculty” vede infatti l’Ateneo salire al quarto posto assoluto in Italia, con un dato medio complessivo di citazioni accademiche che risulta addirittura triplicato rispetto alla media globale.

Ottime performance si registrano anche sul fronte della sostenibilità ambientale e sociale, dove Pavia si attesta al settimo posto a livello nazionale, e nell’attrattività internazionale, posizionandosi all’ottavo posto per tasso di studenti stranieri iscritti. L’Ateneo supera inoltre la media mondiale sia per l’estensione e la qualità del proprio network internazionale di ricerca, sia per l’efficacia del tasso di occupazione post-laurea dei propri laureati.

I dati completi e i dettagli della classifica internazionale sono consultabili sul sito ufficiale: topuniversities.com/world-university-rankings.