Pavia (PV)

A Pavia il Santo Padre visiterà anche il centro nazionale di Adroterapia Oncologica

La struttura tratta tumori complessi con una forma evoluta di radioterapia.

A Pavia il Santo Padre visiterà anche il centro nazionale di Adroterapia Oncologica

Il Santo Padre visiterà il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (Cnao) di Pavia, portando un saluto a pazienti e personale sanitario.

Il Centro è punto di riferimento internazionale nel trattamento dei tumori complessi attraverso l’adroterapia, una forma evoluta di radioterapia che utilizza fasci di protoni e ioni carbonio per colpire con estrema precisione le cellule tumorali, riducendo al minimo i danni ai tessuti sani circostanti. L’adroterapia, inserita tra le prestazioni coperte dal Servizio Sanitario Nazionale, è particolarmente indicata per le neoplasie resistenti alla radioterapia convenzionale e per i tumori non operabili perché localizzati in prossimità di organi vitali. Grazie al suo sincrotrone, uno speciale acceleratore di particelle, il Cnao è oggi l’unico centro italiano, e uno degli appena otto al mondo, in grado di effettuare trattamenti sia con protoni sia con ioni carbonio. Proprio questi ultimi rappresentano una delle frontiere più avanzate della radioterapia oncologica: rispetto ai tradizionali raggi X, sono infatti capaci di provocare un danno al Dna delle cellule tumorali fino a tre volte superiore, aumentando l’efficacia del trattamento contro forme tumorali particolarmente aggressive.

Fondazione privata senza scopo di lucro istituita dal Ministero della Salute nel 2001 e operativa dal 2011, il Cnao ha trattato finora circa 6mila pazienti. Alla pratica clinica affianca una costante attività di ricerca, sviluppo e formazione, collaborando con importanti istituti di ricerca e cura, tra cui i principali Irccs lombardi, le università, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e il Cern.
Oggi sono in costruzione un nuovo edificio e un nuovo bunker che ospiteranno un ulteriore acceleratore e un gantry per protoni, una sofisticata apparecchiatura capace di ruotare il fascio terapeutico attorno al paziente: questa innovazione consentirà di migliorare ulteriormente la precisione dei trattamenti, soprattutto nei tumori localizzati in sedi difficili e nei pazienti pediatrici. Tra i progetti più innovativi figura anche l’introduzione della Boron Neutron Capture Therapy, una metodologia ancora in fase sperimentale che il Cnao sta sviluppando per primo in Italia. La tecnica si basa sull’impiego di un farmaco contenente Boro-10, che tende ad accumularsi nelle cellule tumorali. Successivamente, un fascio di neutroni colpisce l’atomo di boro, provocandone la scissione e liberando energia in grado di distruggere selettivamente le cellule neoplastiche. La Bnct potrebbe aprire nuove prospettive terapeutiche soprattutto per i tumori più aggressivi e per le lesioni metastatiche diffuse in diverse sedi dell’organismo, ampliando le possibilità di intervento della medicina oncologica.

Lo sguardo del Cnao è rivolto anche alle terapie del futuro. Nei prossimi anni il centro si doterà, infatti, di nuove sorgenti di ioni capaci di produrre particelle come elio e ossigeno, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il numero di tumori trattabili e incrementare l’efficacia delle cure. Con l’integrazione di nuove infrastrutture, tecnologie all’avanguardia e approcci terapeutici innovativi, il centro pavese si candida a diventare uno dei poli più completi al mondo per la cura dei tumori complessi, confermando il ruolo strategico dell’Italia nella ricerca e nell’applicazione delle terapie oncologiche di nuova generazione.