Sessant’anni di sport, educazione e presidio sociale in un quadrante della città dove costruire opportunità per i giovani significa spesso colmare distanze e fragilità. Si svolge oggi alle ore 19.30, al Teatro Sala Vignoli di Roma (Via Bartolomeo D’Alviano 1), l’evento “Lo Sport che Cambia la Vita”, promosso dall’ASD Judo Preneste – Polisportiva G. Castello per celebrare i suoi sessant’anni di attività.
L’iniziativa è sostenuta dall’Assessorato alle Periferie di Roma Capitale e con il supporto di Zètema Progetto Cultura, e rappresenta un momento di riconoscimento per una realtà che da sei decenni svolge un ruolo educativo e aggregativo fondamentale nel territorio, accompagnando generazioni di ragazze e ragazzi attraverso i valori dello sport.
“Ci sono realtà sportive che fanno molto più che allenare, perché costruiscono relazioni e senso di comunità. L’ASD Judo Preneste – Polisportiva G. Castello rappresenta da sessant’anni uno di questi punti di riferimento preziosi per il territorio”, dichiara l’Assessore alle Periferie di Roma Capitale, Pino Battaglia.
“Il judo, in particolare, porta con sé un valore educativo profondo: insegna il rispetto delle regole, dell’avversario e dei propri limiti. Sul tatami si impara a cadere e a rialzarsi, senza umiliare nessuno e senza arrendersi. È una lezione di vita soprattutto per i più giovani, e nelle periferie questo significa offrire strumenti per crescere e immaginare un futuro diverso. Un percorso che questa società ha saputo costruire anche grazie all’impegno di personalità come Silvio Di Francia (Già assessore alla Cultura), persona appassionata e generosa, che ha contribuito in modo determinante alla diffusione del judo e alla sua funzione educativa sul territorio. Roma gli deve molto: è stato uno dei protagonisti della vita politica cittadina degli ultimi decenni, ricoprendo con grande impegno diversi incarichi nelle amministrazioni Rutelli e Veltroni, fino a essere presidente di Zètema e assessore alla Cultura di Roma. Il suo esempio continua a rappresentare un punto di riferimento anche per chi crede nello sport come strumento di crescita, inclusione e partecipazione”, aggiunge l’assessore alle Periferie Pino Battaglia.
Nel corso della serata sarà proiettato un cortometraggio dedicato alla storia della Polisportiva, accompagnato da una mostra fotografica che ripercorrerà i momenti più significativi dell’attività associativa attraverso immagini, testimonianze e ricordi di atleti, tecnici e dirigenti. Sono inoltre previsti interventi dal vivo dei protagonisti di questi sessant’anni di attività, che raccontano il percorso umano e sportivo di una comunità cresciuta dentro e fuori dal tatami. Ingresso libero fino a esaurimento posti.