Cremona (CR)

Truffa del falso Maresciallo sventata nel Cremonese grazie alla prontezza di una residente

Tentato raggiro telefonico su WhatsApp ai danni di un'anziana, l'intervento risolutivo dei Carabinieri

Truffa del falso Maresciallo sventata nel Cremonese grazie alla prontezza di una residente

Nella tarda mattinata di martedì 16 giugno 2026, verso le ore 12:00, una residente in un comune della provincia di Cremona è stata vittima di un tentato raggiro telefonico.

L’intervento provvidenziale della vittima

L’ottuagenaria ha ricevuto sul proprio dispositivo mobile, tramite l’applicazione WhatsApp, un messaggio da parte di un individuo che si è spacciato per un Maresciallo dei Carabinieri. L’interlocutore ha intimato alla cittadina di trasferire con urgenza la somma di 6.000 euro dal proprio conto corrente, prospettando la perdita del denaro in caso di inadempienza.

Per dare maggiore credibilità alla richiesta, il malvivente ha inoltrato poco dopo un secondo messaggio contenente un documento contraffatto con l’intestazione “Legione Carabinieri Cremona”, volto a giustificare l’operazione finanziaria. La destinataria, non cadendo nella trappola, ha mostrato grande cautela e ha contattato direttamente i Carabinieri. Appresa l’infondatezza della richiesta, ha evitato che la truffa fosse portata a termine.

Le raccomandazioni dell’Arma per la cittadinanza

L’Arma dei Carabinieri ricorda con fermezza che i militari non richiedono mai denaro o trasferimenti bancari e non utilizzano applicazioni di messaggistica per comunicazioni di servizio. È fondamentale segnalare tempestivamente ogni situazione sospetta al numero di emergenza 1-1-2.

Per proteggersi da tali condotte criminose, le forze dell’ordine diffondono regolarmente alcuni consigli di prevenzione:

  • Non aprire la porta agli sconosciuti e impedire che minori rimangano soli a gestire accessi di estranei.
  • Diffidare di chi simula malori o sostiene di conoscere parenti per entrare in casa.
  • Ricordare che nessun ente pubblico invia personale a domicilio per pagamenti o verifiche di codici personali.
  • In caso di chiamate da presunti avvocati o appartenenti alle forze dell’ordine che richiedono denaro per assistenza a familiari in difficoltà, interrompere subito la conversazione e chiamare il 1-1-2.
  • Limitare la confidenza online, evitando di diffondere dati sensibili o bancari sui social network o via email.