Roma (RM)

Criminalità sul litorale, sottoscritti due Protocolli di legalità tra Prefettura di Roma e Comune di Pomezia

Il Prefetto Giannini: "La sottoscrizione di questi Protocolli conferma la centralità della prevenzione amministrativa antimafia quale presidio essenziale a tutela dell’economia sana, della libera concorrenza e del corretto utilizzo dei beni pubblici"

Criminalità sul litorale, sottoscritti due Protocolli di legalità tra Prefettura di Roma e Comune di Pomezia

Sottoscritti tra Prefettura di Roma e comune di Pomezia due Protocolli di legalità finalizzati a rafforzare gli strumenti di prevenzione amministrativa antimafia in ambiti di particolare rilievo per il tessuto economico locale. Le intese, promosse dalla Prefettura di Roma nell’ambito delle funzioni di impulso, coordinamento e prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata, riguardano il comparto turistico-alberghiero e della ristorazione e, con specifico rilievo, le procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime per l’esercizio di attività turistico-ricreative e sportive.

«La sottoscrizione di questi Protocolli conferma la centralità della prevenzione amministrativa antimafia quale presidio essenziale a tutela dell’economia sana, della libera concorrenza e del corretto utilizzo dei beni pubblici. Anticipare la soglia dei controlli significa impedire che la criminalità organizzata possa trovare spazi di inserimento nei settori più attrattivi del territorio, prima che il rischio si trasformi in condizionamento stabile. In questa prospettiva, assume particolare valore la scelta delle amministrazioni comunali di aderire a percorsi virtuosi di legalità, facendo propri strumenti più avanzati di controllo, trasparenza e verifica. È in tale disponibilità a innalzare la soglia della prevenzione che gli enti locali esprimono pienamente il proprio ruolo di parte essenziale del sistema istituzionale dello Stato, concorrendo concretamente alla tutela dell’economia sana, dell’interesse pubblico e del territorio». Così il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini.