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Il Portogallo di Cristiano Ronaldo debutta contro il Congo

CR7 inizia la sua sesta Coppa del Mondo e va a caccia di nuovi record. Dall’altra parte un avversario che torna sul grande palcoscenico dopo oltre mezzo secolo.

Il Portogallo di Cristiano Ronaldo debutta contro il Congo

Vent’anni dopo il primo gol segnato in un Mondiale, Cristiano Ronaldo è pronto a riscrivere ancora una volta la storia. A Houston il Portogallo debutta contro la Repubblica Democratica del Congo e il capitano lusitano inaugura la sua sesta partecipazione consecutiva alla Coppa del Mondo, un traguardo che condivide soltanto con Lionel Messi.

Il 17 giugno 2006, a Francoforte, il primo sigillo mondiale contro l’Iran. Due decenni dopo, il quarantenne portoghese è ancora protagonista e continua a inseguire l’unico grande trofeo che manca alla sua straordinaria carriera.

Il Mondiale resta l’ultima grande missione

Cristiano Ronaldo si presenta negli Stati Uniti con un obiettivo ben preciso: conquistare la Coppa del Mondo.

Il suo percorso è accompagnato da numeri impressionanti e da una serie di record destinati ad aumentare. È l’unico calciatore ad aver segnato in cinque diverse edizioni del torneo e punta a prolungare ulteriormente questa striscia.

Inoltre, gli basta una rete per raggiungere Eusebio nella classifica dei migliori marcatori portoghesi nella storia dei Mondiali, mentre il primato di presenze è già saldamente nelle sue mani con 22 partite disputate.

Houston, città simbolo dell’esplorazione spaziale e sede della Nasa, rappresenta il primo passo di un viaggio che il fuoriclasse spera di concludere il 19 luglio a New York con il trofeo tra le mani.

Un Portogallo ricco di talento al servizio del suo capitano

La squadra guidata da Roberto Martinez arriva alla competizione con una rosa tra le più complete del torneo.

Attorno a Cristiano Ronaldo ruotano calciatori di assoluto livello come Bernardo Silva, Joao Cancelo, Bruno Fernandes, Vitinha e Joao Neves, un centrocampo capace di garantire qualità, dinamismo e controllo del gioco.

L’idea resta la stessa di sempre: mettere il proprio leader nelle migliori condizioni possibili per fare la differenza.

Martinez lo ha raccontato anche recentemente, spiegando come il rapporto con il suo capitano si basi su totale disponibilità e reciproca fiducia.

Houston può diventare il 157° stadio della sua collezione

C’è anche un’altra curiosità statistica che accompagna il debutto del campione portoghese.

Cristiano Ronaldo ha già segnato in 156 stadi diversi nel mondo e l’impianto di Houston potrebbe aggiungersi a una collezione impressionante.

Tra le sue vittime figurano gli stadi più iconici del pianeta, dal Santiago Bernabeu a impianti meno celebri sparsi in tutta Europa. Un gol negli Stati Uniti, inoltre, rappresenterebbe il primo centro ufficiale della sua carriera sul suolo americano.

Nel frattempo continua anche l’inseguimento alla barriera delle mille reti in carriera: il suo bottino personale è ormai vicino a quota 1.000.

Il ritorno del Congo e una storia che arriva da lontano

La Repubblica Democratica del Congo torna a giocare un Mondiale dopo 52 anni.

Nel 1974 partecipò alla competizione con il nome di Zaire e la sua storia rimase legata al celebre episodio della punizione battuta da Mwepu Ilunga contro il Brasile.

Un gesto a lungo deriso, ma che successivamente assunse un significato completamente diverso quando emerse il clima di paura vissuto dalla squadra sotto il regime di Mobutu.

Oggi la nazionale africana si presenta con una rosa profondamente rinnovata, composta in gran parte da giocatori nati all’estero.

Tra i nomi più conosciuti spiccano Yoane Wissa, Cedric Bakambu, Gael Kakuta e Aaron Wan-Bissaka, pronti a rendere complicata la vita ai favoriti portoghesi.

Per Cristiano Ronaldo, però, il copione è già scritto nella sua testa: continuare a segnare e proseguire la rincorsa all’unico trofeo che ancora manca alla sua collezione.