Brescia (BS)

Neonati: agli Spedali Civili di Brescia si applica il “pelle a pelle” anche ai papà

"Il contatto pelle a pelle non è semplicemente un momento emotivo, ma una vera e propria procedura clinica raccomandata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità"

Neonati: agli Spedali Civili di Brescia si applica il “pelle a pelle” anche ai papà

Neonati: agli Spedali Civili di Brescia si applica il “pelle a pelle” anche ai papà.

I papà, anche loro fondamentali per i neonati nelle prime ore di vita

Una procedura di grande importanza per la salute della mamma e del neonato ma che può essere praticata anche dai papà: il “pelle a pelle” o “skin to skin” è infatti una pratica consolidata e standardizzata, riconosciuta a livello internazionale come un pilastro fondamentale.

In questo senso la Asst Spedali Civili di Brescia ha potenziato questa procedura nel proprio punto nascita prevedendo anche il coinvolgimento attivo del papà. Nel caso in cui la mamma non potesse  effettuare immediatamente il contatto a causa di cure mediche o chirurgiche post-parto (come nel caso di un parto cesareo o di necessità assistenziali in sala parto), il testimone passa direttamente al partner. Sarà il papà ad accogliere il neonato sul proprio petto, garantendo quel calore e quella sicurezza di cui il piccolo ha bisogno nelle sue prime ore di vita nel mondo.

 

“Il contatto pelle a pelle non è semplicemente un momento emotivo, ma una vera e propria procedura clinica raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – hanno spiegato – . Tra i principali benefici scientificamente dimostrati vi sono: la stabilizzazione dei parametri vitali, con la regolazione della temperatura corporea, del battito cardiaco e della respirazione del neonato; una riduzione dello stress, del pianto del piccolo e dei livelli di cortisolo (l’ormone dello stress), favorendo un sonno tranquillo e l’avvio dell’allattamento, stimolando l’istinto naturale del neonato alla ricerca del seno”.

“L’estensione di questa pratica al partner rappresenta una svolta culturale importante. Quando la mamma è momentaneamente impossibilitata, il contatto “pelle a pelle” con il papà viene offerto dal personale ostetrico con gli stessi identici benefici biologici per la termoregolazione del neonato. Inoltre, permette al partner di vivere un ruolo attivo e profondo fin da subito, abbattendo i livelli di ansia legati al momento del parto e ponendo le basi per un precoce e solido legame di attaccamento”.

Il “grazie” del direttore generale

“Ringrazio i Direttori e tutto il personale dei reparti di Ostetricia e Ginecologia e della Terapia Intensiva Neonatale perché sono alla continua ricerca di tecniche per favorire il benessere dei neonati e delle loro famiglie – ha commentato Luigi Cajazzo, direttore generale della Asst Spedali Civili di Brescia – . Un contatto diretto genitore – figlio già dai primi istanti di vita porta a benefici straordinari sotto molti punti di vista”