Il secondo giorno del G7 di Evian, martedì 16 giugno 2026, è stato quello della partecipazione del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che si è seduto al tavolo del forum intergovernativo insieme a Italia, USA, Francia, Canada, Giappone, Germania, Regno Unito e Unione Europea.
Il dossier Ucraina è stato infatti al centro del vertice internazionale, durante il quale è stato ribadito il totale sostegno a Kiev nell’ambito della guerra con la Russia, con la prospettiva però di riuscire a giungere a una pace attraverso un faccia a faccia con Putin.

Zelensky, accolto a Evian da Macron, prima di sedersi al tavolo del G7 ha avuto dei confronti diretti sia con il Presidente francese, sia con il Presidente statunitense Donald Trump.
“Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e che hanno condiviso idee concrete su come costringere la Russia alla pace – ha scritto il leader ucraino sui social – Le priorità sono chiare: più missili di difesa aerea e le relative licenze di produzione, un pacchetto di supporto invernale e l’intensificarsi della pressione sulla Russia.
È importante sottolineare che gli Stati Uniti sono pronti a fornire supporto in tutte queste iniziative. È fondamentale che tutto ciò che è stato discusso venga attuato. La Russia deve comprendere che la sua guerra non sarà mai normalizzata. Ringrazio tutti coloro che stanno contribuendo”
First multilateral meeting today – the G7–Ukraine format at the G7 Summit. I thank @EmmanuelMacron, @MarkJCarney, @bundeskanzler, @GiorgiaMeloni, @takaichi_sanae, @Keir_Starmer, @POTUS, @eucopresident, @vonderleyen, for participating and for the strong ideas on how to force… pic.twitter.com/rsSsEOzr2D
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) June 16, 2026
Intervistato dalla stampa a margine dell’incontro con Zelensky, il capo della Casa Bianca ha sottolineato:
“La Russia deve fare un accordo. Farò tutto ciò che è in mio potere”. Poi, sempre con il suo fare molto schietto, Trump ha aggiunto: “Ho parlato adesso con il presidente Zelensky e domenica ho parlato anche con il presidente Putin. Diciamo sempre le stesse cose: loro stanno continuando a combattere, stanno continuando a perdere i loro soldati, così tanti soldati, non succedeva una cosa del genere dalla Seconda Guerra Mondiale. Ho risolto otto guerre, pensavo che questa fosse la più semplice da risolvere, ma in realtà purtroppo i due leader non sono compatibili, non riescono a incontrarsi“.
Nuove sanzioni contro Mosca sugli idrocarburi
Tra le indiscrezioni emerse in merito alle discussioni del G7, una fonte diplomatica francese ha riferito che i leader concordano sulla pressione sulla Russia affinché ponga fine alla guerra contro l’Ucraina attraverso ulteriori sanzioni energetiche sul gas e sul petrolio. A riguardo, come scritto dal The Guardian, lo stesso Trump ha dichiarato:
“Presto potremo” reintrodurre le sanzioni sul petrolio russo. “Presto saremo in grado di farlo perché il petrolio ora scorre. Avevamo revocato le sanzioni perché non vogliamo ostacolare il flusso di petrolio” ma ora “siamo nella posizione” di reintrodurle “a un certo punto”.
It is always important to coordinate positions.
____Завжди важливо координувати позиції.
🇺🇦🇺🇸 pic.twitter.com/pkaU9WTx8e
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) June 16, 2026
Von der Leyen si congratula con Trump per l’accordo con l’Iran
A Donald Trump, infine, sono arrivati i complimenti da parte di Ursula Von der Leyen, Presidente della Commissione europea, riguardo l’accordo di pace raggiunto con l’Iran e che sarà firmato venerdì 19 giugno 2026 in Svizzera.
“A Évian mi sono congratulata riguardo al suo accordo con l’Iran. Siamo entrambi d’accordo sul fatto che dovrebbe significare la fine definitiva del programma nucleare iraniano. Lo Stretto riaprirà. I prezzi del petrolio stanno calando. Ed è così che la diplomazia porta i suoi frutti“.
In Évian, I congratulated @POTUS on his agreement with Iran.
We both agree that it should mean a definitive end to Iran’s nuclear programme.
The Strait will reopen.
Oil prices are falling.
And that’s how diplomacy delivers. pic.twitter.com/j4Gn9X0gyK
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) June 16, 2026
Relativamente all’Ucraina, invece, la principale esponente dell’Unione Europea ha aggiunto:
“La situazione sta cambiando per l’Ucraina. Nel 2026 sarà molto diversa dal 2025. L’Ucraina sta coraggiosamente tenendo la prima linea. La stanchezza della Russia è palese. È il momento di raddoppiare il nostro sostegno. Con la prima tranche del prestito UE di 90 miliardi di euro. Con un pacchetto invernale a sostegno dell’Ucraina nel corso dell’anno. Il G7 è al fianco di un’Ucraina forte e sovrana”.
Disgelo fra Meloni e Trump
Infine, il secondo giorno di G7 a Evian è stato quello che ha sancito definitivamente il disgelo nei rapporti tra la nostra Premier Giorgia Meloni e il Presidente statunitense Donald Trump. Nei mesi scorsi, soprattutto nel periodo degli attacchi contro Papa Leone, il capo della Casa Bianca aveva avuto da ridire anche sulla Presidente del Consiglio.
Prima dell’inizio del pranzo di lavoro, infatti, Meloni ha avuto modo di scambiare alcune battute con Trump. Alcune immagini ufficiali hanno ritratto la Premier avvicinarsi al Presidente USA, già impegnato a conversare con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. A margine del G7, Meloni ha anche avuto un bilaterale con il Primo Ministro del Canada, Mark Carney.
“L’incontro ha permesso di passare in rassegna lo stato di attuazione del piano d’azione per la cooperazione rafforzata Italia-Canada, concordando sull’opportunità di consolidarla ulteriormente”.
A margine dei lavori del G7 di Evian, ho avuto un colloquio con il Primo Ministro del Canada, @MarkJCarney.
L’incontro ha permesso di passare in rassegna lo stato di attuazione del piano d’azione per la cooperazione rafforzata Italia-Canada, concordando sull’opportunità di… pic.twitter.com/pSTfMb3RKf— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) June 16, 2026