Nazionale

Spagna bocciata dopo il pari shock con Capo Verde

Lo 0-0 contro la 67ª nazionale del ranking Fifa scatena le critiche dei media spagnoli. Nel mirino finiscono De La Fuente, la manovra offensiva e una squadra apparsa lenta, prevedibile e senza idee.

Spagna bocciata dopo il pari shock con Capo Verde

Alerta Roja. È questo il messaggio che arriva dalla Spagna all’indomani dell’inatteso pareggio senza reti contro Capo Verde, un risultato che ha immediatamente acceso il dibattito attorno ai campioni d’Europa.

Se da un lato la prestazione del quarantenne portiere capoverdiano Vozinha è stata determinante, dall’altro la Spagna non è riuscita a trovare le soluzioni per abbattere il muro difensivo di una nazionale organizzata ma pur sempre distante dai vertici del calcio mondiale.

La situazione nel girone resta aperta, anche grazie al contemporaneo pareggio tra Arabia Saudita e Uruguay, ma il margine d’errore si è già drasticamente ridotto.

Marca: “Petardazo”

L’autorevole Marca non usa mezze misure e sceglie un titolo eloquente: “Petardazo”, un boato fragoroso che sintetizza perfettamente la portata della delusione.

Il quotidiano descrive una Spagna lenta, priva di idee, senza velocità e incapace di trovare risorse offensive.

Nel mirino finisce anche il commissario tecnico Luis De La Fuente, accusato di aver aspettato troppo prima di intervenire con le sostituzioni.

Mundo Deportivo: “Allerta rossa e Palo Verde”

Anche Mundo Deportivo adotta toni durissimi.

Il quotidiano catalano parla di “Allerta Rossa” e conia il gioco di parole “Palo Verde”, sottolineando la figuraccia rimediata contro una squadra inferiore sul piano tecnico ma impeccabile dal punto di vista organizzativo.

La critica principale riguarda la totale mancanza di mordente della Roja.

Nemmeno l’ingresso di Lamine Yamal e Nico Williams è riuscito a cambiare il copione della partita.

AS: “Fiasco storico”

Ancora più severo il giudizio di Diario AS, che definisce il pareggio un autentico “fiasco storico”.

Il direttore José Félix Díaz, nel suo editoriale, punta il dito contro l’atteggiamento della squadra.

Secondo il quotidiano madrileno, la Spagna sarebbe scesa in campo con la convinzione di aver già vinto la partita prima ancora di giocarla.

Una presunzione che si sarebbe tradotta in una prestazione piatta, senza ritmo, intensità e pericolosità offensiva.

L’unico a salvarsi, secondo AS, sarebbe stato Marc Cucurella, protagonista di una delle poche prove individuali positive della serata.

Il campanello d’allarme per De La Fuente

Al di là delle reazioni mediatiche, il pareggio evidenzia alcuni problemi concreti.

La Spagna ha monopolizzato il possesso del pallone, ma senza trasformarlo in occasioni realmente pericolose. La circolazione è apparsa troppo lenta, prevedibile e facilmente leggibile da una difesa schierata e compatta.

Il talento resta abbondante, ma adesso De La Fuente dovrà trovare rapidamente nuove soluzioni.

Perché nelle grandi competizioni il confine tra favorita e delusione è sottilissimo.

E la Spagna, dopo aver conquistato l’Europa, ha già consumato il primo bonus a disposizione.