L’Atalanta ha aperto ufficialmente un nuovo capitolo della propria storia. Da ieri Maurizio Sarri è il nuovo allenatore nerazzurro: il tecnico toscano ha firmato un contratto biennale con opzione per una terza stagione, raccogliendo l’eredità lasciata da Raffaele Palladino.
Si tratta di un cambiamento profondo, destinato a modificare non solo la guida tecnica ma anche l’identità tattica della squadra bergamasca.
La prima giornata a Zingonia
La giornata di Sarri è iniziata con la firma del contratto alla presenza del presidente Antonio Percassi, dell’amministratore delegato Luca Percassi e del direttore sportivo Cristiano Giuntoli.
Dopo le formalità, il nuovo tecnico ha visitato il centro sportivo di Zingonia, prendendo confidenza con quelli che diventeranno i suoi nuovi spazi di lavoro. Ha incontrato anche alcuni dirigenti, tra cui il direttore generale dell’area Corporate Andrea Fabris e il responsabile dello sviluppo delle risorse tecniche Fabio Gatti.
Sarri ha osservato da vicino palestra, campi d’allenamento, spogliatoi e aree comuni, apprezzando l’organizzazione della struttura. Prima di lasciare il centro sportivo, si è fermato anche con alcuni tifosi per autografi e fotografie.
Rivoluzione tattica: addio alla difesa a tre
La vera novità riguarda il campo. Dopo un decennio caratterizzato dalla difesa a tre, l’Atalanta è pronta a cambiare filosofia.
Con Sarri si passerà al 4-3-3, il sistema che ha reso celebre il cosiddetto “sarrismo”, fatto di possesso palla, pressing organizzato e grande intensità.
Una trasformazione importante che richiederà tempo, soprattutto per adattare alcuni elementi della rosa alle nuove richieste tattiche.
Raduno e assenze: otto giocatori impegnati al Mondiale
La data del raduno non è ancora stata ufficializzata, ma l’obiettivo è ritrovarsi entro i primi giorni di luglio.
La stagione, infatti, inizierà presto: il 20 agosto l’Atalanta sarà impegnata nell’andata dei playoff di Conference League, prima dell’avvio del campionato.
Sarri inizierà a lavorare con un gruppo ridotto, visto che otto giocatori saranno ancora impegnati al Mondiale: Kolasinac, Kossounou, Hien, De Ketelaere, Kamaldeen Sulemana, De Roon, Pasalic ed Ederson.
Quest’ultimo, però, è ormai destinato al trasferimento al Manchester United, operazione che verrà definita nelle prossime settimane.
Mercato: priorità a un regista e a nuove mezzali
Il mercato sarà costruito seguendo le indicazioni del nuovo allenatore.
La priorità assoluta è l’acquisto di un regista, figura che attualmente manca all’interno della rosa. In assenza di alternative, Samardzic potrebbe essere adattato al ruolo grazie alle sue qualità tecniche, ma si tratterebbe soltanto di una soluzione temporanea.
Anche il centrocampo sarà profondamente rinnovato. Con la partenza imminente di Ederson e il ritorno di Musah al Milan dopo il prestito, serviranno almeno una, se non due, nuove mezzali.
Parallelamente verrà effettuata una valutazione approfondita del reparto difensivo per individuare i giocatori più adatti alla nuova linea a quattro.
L’obiettivo della società è consegnare a Sarri una squadra il più possibile completa già nelle prime settimane di lavoro, così da accelerare la costruzione della nuova Atalanta.