Bergamo (BG)

Il primo giorno a Zingonia visto con gli occhi di Sarri: campi, dirigenti, tifosi. E sorrisi

In attesa delle prime dichiarazioni, significative le foto che raccontano la scoperta del Centro Bortolotti da parte del nuovo mister

Il primo giorno a Zingonia visto con gli occhi di Sarri: campi, dirigenti, tifosi. E sorrisi

Maurizio Sarri è arrivato a Zingonia alle 12.28 di ieri (lunedì 15 giugno) e ha iniziato subito a visitare il Centro Bortolotti. Per la prima volta. Con una schiera di dirigenti (tutte le foto sono di atalanta.it) ad accompagnarlo, avvolgerlo, quasi coccolarlo. Non è un dettaglio per chi, parlando della scorsa stagione, ha detto che spesso non si è sentito ascoltato e coinvolto, anche su argomenti molto importanti.

Per il suo primo giorno a Zingonia, l’Atalanta si è schierata con: Antonio Percassi (presidente), Luca Percassi (amministratore delegato), Andrea Fabris (direttore generale Area corporate), Cristiano Giuntoli (direttore sportivo), Giuseppe Pompilio (direttore dei processi sportivi), Fabio Gatti (direttore sportivo Under 23) e Marco Semprini (segretario generale). Ben sette figure di primissimo livello per la Dea.

Tra l’arrivo a Zingonia (c’era anche lo staff del mister) e il comunicato ufficiale sono passate circa tre ore, poi il nuovo allenatore della Dea si è fermato fino al tardo pomeriggio, quando alcuni tifosi lo hanno incrociato e con cui ha volentieri posato per una foto. E i video che Atalanta ha pubblicato in serata raccontano molto di più rispetto a tante dichiarazioni.

Sarri ha osservato, ha sorriso, ha camminato nei meandri della palazzina dove ci sono gli uffici della prima squadra, ma è voluto andare anche negli spazi del settore giovanile. Quella foto con il dipinto di Favini, scattata insieme a Giuntoli, non è banale.

L’impressione è quella di un allenatore che, nonostante non sia più giovanissimo, abbia ritrovato quell’entusiasmo che a Roma sembrava aver perso. A Bergamo, fin dal primo giorno, Sarri ha visto, toccato, elogiato una società che era lì vicino a lui. Ora, con tre anni di contratto, si spera possa avvicinare il più possibile quota mille panchine (è a oltre 800 con i professionisti) nel calcio di alto livello.

Ma, prima di tutto, Bergamo e la gente dell’Atalanta hanno una voglia matta di tornare a vedere la Dea che se la gioca con tutti. “Liberi di sognare”, proprio come c’è scritto su quel muro nella pancia di Zingonia.