“Apprezziamo l’evidente sforzo di Stellantis di rilanciare la produzione anche in Italia, ma sottolineiamo la necessità di completare il piano industriale con garanzie per tutti gli stabilimenti”. Lo hanno detto Davide Sperti, segretario generale della Uilm, e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto al termine dell’incontro con Stellantis, a cui chiedono responsabilità sociale e al Governo una piano di sostegno e di sviluppo.
“Per Cassino la direzione di Stellantis – spiegano Ficco e Sperti – conferma la volontà di trovare una missione produttiva che scongiuri la chiusura; noi prendiamo estremamente sul serio questo impegno aziendale e chiediamo che entro dicembre si traduca in un piano operativo, magari attraverso la allocazione di modelli di alta gamma con i marchi più prestigiosi del gruppo, che attendono a loro volta un doverosa valorizzazione”.
“Quanto invece a Termoli – continuano i sindacalisti -, a fronte del venir meno del progetto gigafactory a causa principalmente dei costi energetici, accogliamo con sollievo l’arrivo del cambio EDCT, ma chiediamo una azione di rilancio incentrata sui motori per vetture ibride; anzi siamo convinti che un allestimento motoristico adeguato arrecherebbe un beneficio più generale ai numerosi lanci attesi nei prossimi anni”. “Siamo consapevoli – concludono – delle difficoltà di contesto che rendono assai arduo il percorso di salvaguardia dell’automotive in italia. Ci scontriamo difatti contro livelli produttivi di partenza assai modesti, contro politiche nazionali inadeguate specie sul versante energetico e contro europee addirittura autolesioniste, che a ben vedere sono state la causa prima che ha innescato la crisi. Sono questioni che continueremo a porre in un confronto che ci auguriamo continuo con Stellantis e nella interlocuzione istituzionale, che riprenderà il 14 luglio al tavolo automotive di luglio”.
Dichiarazione del Segretario Generale Fim Cisl Ferdinando Uliano
Il piano illustrato da Stellantis rappresenta certamente un passo in avanti, ma restano ancora aperte questioni fondamentali per garantire la sicurezza occupazionale e le prospettive dello stabilimento di Cassino, strettamente legate alla definizione dei piani industriali di Maserati e Alfa Romeo. Questo è l’aspetto più critico emerso dall’incontro. Ci aspettavamo risposte più concrete: comprendiamo la complessità della situazione, ma c’è un’urgenza che deve essere affrontata in tempi brevi.
Ci è stato ribadito che l’Italia vedrà una crescita dei volumi produttivi, che nessuno stabilimento è a rischio di chiusura e che non vi sarà una riduzione della produzione nel nostro Paese. Anche sul fronte della ricerca e sviluppo il Gruppo ha confermato investimenti per 5 miliardi di euro nel periodo 2026-2030. Nel 2025 sono stati assunti 140 ingegneri e nel 2027 si prevede di raggiungere numeri analoghi.
Il Gruppo ha inoltre confermato gli investimenti sulle e-car di Pomigliano, con almeno due nuovi modelli, di cui uno a marchio Fiat, che si aggiungeranno dal 2028 alla Pandina, la cui produzione proseguirà fino al 2030. L’Alfa Romeo Tonale resterà invece in produzione fino alla fine del 2027. Stellantis si attende volumi importanti per le nuove e-car, che avranno un prezzo inferiore ai 15 mila euro.
Per lo stabilimento di Mirafiori sono state confermate le attuali produzioni della Fiat 500 elettrica e ibrida, oltre allo sviluppo della futura 500. Entro il 2027 è previsto un nuovo investimento nel settore delle batterie. L’azienda ha inoltre evidenziato una crescita dei volumi rispetto al 2025: nei primi tre mesi del 2026 sono già stati realizzati i volumi produttivi dell’intero 2025. Abbiamo tuttavia ribadito la necessità di assegnare un modello aggiuntivo alla 500 per mettere in sicurezza l’attività dell’assemblaggio, che oggi occupa circa 2.200 addetti.
Per lo stabilimento di Melfi sono stati confermati i quattro modelli previsti, ai quali si aggiungerà entro il 2028 il nuovo C-SUV Alfa Romeo. Ad Atessa sono confermati gli investimenti sugli e-van. Sul comparto dei veicoli commerciali leggeri (LCV), Stellantis mantiene una posizione di forte attesa rispetto a una modifica della normativa che, nelle condizioni attuali, penalizza le produzioni.
Su Termoli abbiamo ribadito la necessità di assegnare ulteriori attività produttive, sia per la produzione dell’eDCT sia per le motorizzazioni Euro 7 su GSE. Al momento il Gruppo non ha previsto nuove assegnazioni e ritiene che la produzione di batterie possa essere presa in considerazione soltanto in presenza di una significativa crescita della domanda europea e di una riduzione dei costi energetici.
Su Modena ribadito il progetto che vede Maserati Gc GT e Pura e in prospettiva supercar. Vengono confermate la continuità produttiva e gli investimenti negli stabilimenti di Teksid, Verrone e Pratola Serra.
Le nostre maggiori preoccupazioni e il giudizio più critico continuano a riguardare Cassino e Termoli. Per lo stabilimento ciociaro, ad oggi, l’unica novità è rappresentata dall’assegnazione della nuova Grecale entro il 2027. Un elemento certamente importante, ma non sufficiente né per garantire le prospettive di lungo periodo né per affrontare le criticità del breve termine oggi veramente drammatiche. Abbiamo ribadito la necessità di ottenere in tempi rapidi risposte sulle assegnazioni dei nuovi modelli Maserati e Alfa Romeo. Allo stesso tempo, è indispensabile individuare soluzioni immediate e nuove attività produttive che consentano di sostenere l’occupazione e il futuro dello stabilimento di Cassino.
Le interviste