Erano oltre 1.500 le persone presenti sabato 13 giugno alla ChorusLife Arena di Bergamo per “It’s Experience Day 2026”, l’evento pensato dalle aziende, per le aziende e per i talenti che concludono il proprio cammino formativo. Protagonisti della giornata 533 giovani, chiamati a ricevere il Diploma Its. Per chi ha scelto il percorso integrato Logos, la consegna comprende anche la laurea, ottenuta attraverso il modello a ciclo unico sviluppato da Jac (JobsAcademy).
Intanto, negli stessi momenti in cui si svolgeva la cerimonia, all’esterno dell’Arena parte del personale delle Fondazioni Ikaros, JobsAcademy ed Et Labora hanno portato avanti la loro protesta per gli stipendi non pagati.
Il programma della giornata alla ChorusLife Arena
A consegnare i titoli sono gli imprenditori e i manager che hanno partecipato alla preparazione dei talenti e che, in diversi casi, li hanno già accolti nelle proprie aziende. «Logos New Educational è lo sviluppo del modello educativo di JobsAcademy: un percorso in cui la formazione accademica procede insieme all’esperienza professionale. I giovani arrivano alla Laurea mentre sono già inseriti nelle aziende e partecipano alla loro crescita», dichiara William Di Marco, presidente di Logos New Educational.
Il confronto con il sistema produttivo orienta i corsi nelle cinque aree Business, Green, Marketing, Software e Technical. Professionisti e aziende collaborano alla progettazione didattica, portando in aula esperienze legate alla realtà professionale. L’evento rientra nel lavoro condiviso con i partner e gli sponsor che affiancano Jac nelle iniziative rivolte ai talenti.
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Per tutta la giornata, il primo piano della ChorusLife Arena ha ospitato la Fiera JobsTalent Arena, con stand dedicati all’incontro tra giovani e aziende. Tra le realtà coinvolte figurano Pernice Group, Garipalli, Ribo srl, Neocodex srl, Corna Impianti srl, Staff Spa Agenzia per il Lavoro, Gruppo Metano Nord Holding, Runelab, Vanoncini S.p.A, Isocell Spa, Open Chest, Sky Crab srl, Generali Italia – Agenzia di Bergamo San Bernardino, Acerbis Spa, Italtrans Spa, Etherma Ingegneria srl., TN Solutions, NAW srl, Harpaceas Srl, Festo, Awe Sport, Emco, At Media srl, Manpower, Lumen Investigazioni srl ed Empresa Creativa.
Il confronto con il mondo aziendale è proseguito nella tavola rotonda “Il lavoro come compimento della persona”, dedicata al ruolo dell’impresa nella crescita individuale e nel contributo al bene comune. Al tavolo Andrea Pernice, chairman di Pernice Group; Franco Acerbis, presidente di Acerbis Spa; Danilo Dadda, presidente di Vanoncini Spa, e Fabio Sassoli, Ceo di Neocodex srl.
La dimensione istituzionale è stata affidata alla tavola rotonda “La persona al centro del cambiamento”, che affrontato il rapporto tra educazione, tecnologia e società. Al confronto hanno partecipato il senatore Giulio Terzi di Sant’Agata, presidente della 4° Commissione permanente del Senato; il professore Antonio Felice Uricchio, Presidente I.S.A. (Italian Scientists Association), Vito D’Andrea, ordinario di Clinica Chirurgica Generale all’Università La Sapienza di Roma; l’avvocato Antonella Minieri, fondatrice dello Studio Legale Minieri & Partners e docente universitaria.
La protesta del personale
Festa dentro l’Arena, protesta appena fuori. Come detto, docenti, tutor e personale amministrativo delle Fondazioni Ikaros, Jac ed Et Labora sono tornati in presidio accanto a Fp Cgil e Nidil Cgil proprio in contemporanea con la cerimonia. Una mobilitazione simbolica e determinata per accendere i riflettori sul “dietro le quinte” del traguardo festeggiato sul palco: mesi di stipendi congelati e lavoratori che hanno continuato a garantire la didattica a costo zero.
Durante l’iniziativa, i sindacati e i lavoratori hanno distribuito un volantino rivolto direttamente ai neodiplomati. Il messaggio è di sostegno e vicinanza ai ragazzi, fieri del percorso fatto insieme e del traguardo raggiunto con testa, impegno e passione. C’è però la necessità di ristabilire la trasparenza sui fatti, affermano le organizzazioni sindacali: se oggi gli studenti possono stringere in mano quel diploma è perché da mesi il personale sta lavorando senza ricevere lo stipendio.
«La responsabilità verso gli studenti e il loro futuro deve viaggiare di pari passo con la dignità di chi lavora, perché di sola passione non si vive – hanno spiegato i rappresentanti dei sindacati -. Chiediamo alle Fondazioni di assumersi le proprie responsabilità e di saldare immediatamente tutto il pregresso, perché il lavoro si paga. Allo stesso tempo, sollecitiamo Regione Lombardia a dare continuità agli impegni presi e a procedere con i pagamenti diretti a tutti i lavoratori coinvolti (dipendenti, somministrati e partite Iva) di tutte le fondazioni per ripristinare la normalità del diritto del lavoro».