Da Orio al Serio fino all’Australia, inseguendo un sogno… ovale. A soli 19 anni Mattia Piazzalunga, giovane rugbista classe 2006, tre settimane fa ha lasciato casa, amici e famiglia per trasferirsi a Perth, dove da poco più di un mese veste la maglia del Nedland Rugby Club (che gioca nel campionato RugbyWA Premier Grade) con un contratto da giocatore professionista.
Un’esperienza importante, dall’altra parte del mondo, che rappresenta per lui un nuovo capitolo di crescita sportiva e personale.
Pilone sinistro, ruolo che richiede forza, carattere e grande spirito di sacrificio, Mattia ha iniziato il suo percorso rugbistico all’Orio Rugby, la società del paese. Da lì, passo dopo passo, è arrivato fino alla Verona Rugby Academy, dove ha trascorso gli ultimi cinque anni, crescendo come atleta e come ragazzo.
«Quando ho saputo che sarei andato a giocare in Australia ero felicissimo – racconta -. Per me è una grande opportunità per confrontarmi con una realtà rugbistica diversa da quella italiana, in un Paese dove il rugby ha una tradizione molto forte e un livello competitivo altissimo. Sono convinto che questa esperienza mi aiuterà a crescere tanto, sia dal punto di vista tecnico e tattico, sia umano».
L’occasione è arrivata al termine della stagione sportiva grazie al contatto con il procuratore Guido Barion, che fa parte dell’agenzia internazionale che gestisce i giocatori più importanti al mondo. Una proposta accolta immediatamente con entusiasmo da Mattia, che nel frattempo aveva già realizzato uno dei suoi sogni più grandi: l’esordio in Serie A1 con il Verona Rugby.
«Vestire la maglia della prima squadra era il mio obiettivo (…)