Il destino, le passioni estreme, la tensione fra libertà e necessità: sono questi i temi che attraversano Fatale, la Stagione 2026/2027 del Teatro Regio di Torino (foto Valentina Gaido). Un titolo evocativo che racchiude un percorso artistico nel quale desiderio e sacrificio, eros e thanatos diventano chiavi di lettura di 15 titoli, 9 nuovi allestimenti, 3 appuntamenti di danza e un prezioso omaggio al repertorio barocco.
L’inaugurazione, il 15 ottobre, è affidata a un progetto inedito: una tetralogia dedicata al Verismo italiano di fine Ottocento che accosta i capolavori di Pietro Mascagni e Ruggero Leoncavallo, da Cavalleria rusticana a Pagliacci e La bohème, insieme a Iris. Per oltre un mese il Regio si trasforma in un grande laboratorio creativo con quattro nuovi allestimenti, due registi – Daniele Menghini e Francesco Micheli – e 22 recite guidate dal direttore musicale Andrea Battistoni in cinque settimane. Un’esperienza immersiva che punta a riscoprire l’attualità di un’estetica che parla ancora con forza al presente, specchiandosi nelle speranze e nelle disillusioni di artisti a cavallo fra due secoli.
Il cartellone prosegue con alcuni dei titoli più rappresentativi del repertorio europeo, alternando riscoperte e grandi classici. Dal giovane Puccini di Edgar, presentato da Nicola Raab nella rara versione originaria in quattro atti, all’oratorio barocco Juditha triumphans, omaggio al patrimonio vivaldiano custodito a Torino; dalla nuova Traviata firmata da Jacopo Spirei al debutto di Kornél Mundruczó con Salome, fino al ritorno di Arnaud Bernard con un nuovo allestimento di Carmen e a Evgenij Onegin, proposto nella celebre regia di Robert Carsen. A dare ulteriore spessore alla stagione contribuisce una squadra artistica di primo piano: sul podio si alternano direttori di prestigio internazionale quali Andrea Battistoni, Daniel Oren, Gianluca Capuano, Carlo Rizzi, Valentin Uryupin e Axel Kober, mentre in scena si avvicendano grandi voci e nuovi talenti. Con 30 debutti e il ritorno di artisti particolarmente amati dal pubblico, fra cui Gregory Kunde, Ekaterina Bakanova, Erika Grimaldi, Roberto Frontali, Barno Ismatullaeva ed Erwin Schrott.
Uno spazio di rilievo è riservato alla danza grazie a tre appuntamenti di assoluto richiamo. Il gala Roberto Bolle and Friends riunisce alcune delle étoiles più celebrate delle principali compagnie di balletto al mondo; il Tokyo Ballet propone un raffinato trittico fra tradizione e contemporaneità, dalla prima italiana di Kaguyahime di Jo Kanamori su musica di Debussy al Regno delle Ombre da La Bayadère di Minkus nella coreografia di Petipa, fino alla potenza del Sacre du printemps di Stravinskij nella versione di Béjart; mentre Lo schiaccianoci del Balletto dell’Opera di Tbilisi rinnova la magia delle festività natalizie con una produzione già molto amata dal pubblico torinese.
A completare la proposta artistica contribuiscono la nuova stagione de I Concerti, con sette appuntamenti sinfonici e un recital pianistico, e i percorsi dedicati a famiglie e scuole, che confermano il ruolo del Teatro come luogo di formazione, scoperta e partecipazione culturale.
Particolare attenzione è infine dedicata all’accessibilità. Il Regio propone formule di Abbonamento e Carnet che garantiscono un risparmio fino al 30% rispetto all’acquisto dei singoli biglietti e con possibilità di rateizzazione con i sistemi di PayPal e Klarna. Restano inoltre attive le agevolazioni per i Gruppi, per i giovani (tra cui le Anteprime riservate agli under 30 a 10 euro) e la possibilità per studenti e docenti di utilizzare i crediti previsti dalla Carta Cultura Giovani, Carta del Merito e Carta del Docente. I nuovi abbonamenti per Opera e Balletto sono già disponibili online e in biglietteria, mentre quelli per la stagione concertistica dal 20 giugno.