Roma (RM)

Futuro nazionale, si è conclusa l’assemblea costituente. Vannacci: “Non un partito di capi bastone, ma un partito di leader capaci di formare altri leader”

Il prossimo passo sara' la nomina dei referenti regionali e locali. Non sono mancate le polemiche

Futuro nazionale, si è conclusa l’assemblea costituente. Vannacci: “Non un partito di capi bastone, ma un partito di leader capaci di formare altri leader”

Si è conclusa la due giorni dell’Assemblea Costituente di Futuro Nazionale all’Auditorium della Conciliazione di Roma. Un appuntamento che ha sancito la nascita del nuovo soggetto politico guidato dal generale Roberto Vannacci e che ha richiamato delegati e sostenitori da tutta Italia.

Nel corso degli interventi nei due giorni è emerso un filo conduttore condiviso da gran parte dei rappresentanti territoriali e dei parlamentari presenti: la difesa dell’identità italiana, delle radici giudaico-cristiane, della famiglia e della sovranità nazionale. Tra gli argomenti più discussi vi sono stati il ruolo della religione nella società, le polemiche legate alle attività scolastiche svolte in moschee, la chiusura di istituti durante il Ramadan e i progetti educativi dedicati all’inclusione e all’identità di genere.

Molti relatori hanno sostenuto la necessità di riaffermare il ruolo delle famiglie nell’educazione dei figli e di riportare la scuola alla sua funzione principale di formazione e istruzione. Accanto ai temi identitari, l’assemblea ha espresso una forte critica all’Agenda Draghi, al Green Deal europeo e al processo di integrazione sovranazionale dell’Unione Europea. È stata ribadita la richiesta di una maggiore sovranità nazionale, di una revisione delle politiche energetiche e di un approccio più favorevole alle piccole e medie imprese e al tessuto produttivo italiano.

Nella giornata conclusiva, il Generale Vannacci ha presentato alcuni punti programmatici di Futuro Nazionale. Tra questi, il rafforzamento della sicurezza, il contrasto all’immigrazione irregolare attraverso la cosiddetta “remigrazione”, il blocco del decreto flussi e la revoca della cittadinanza in caso di gravi reati. Sul fronte energetico ha proposto il ritorno al nucleare, per una maggiore indipendenza energetica nazionale e una revisione delle onerose politiche che fanno riferimento al Green Deal.

In ambito economico, particolare attenzione è stata riservata alle piccole e medie imprese, alla semplificazione fiscale e al sostegno alle famiglie numerose attraverso misure di detassazione. Per scuola e università è stata invocata una maggiore selettività del sistema formativo, mentre sul fronte della giustizia sono stati richiesti pene certe, nuove strutture carcerarie e il rimpatrio dei detenuti stranieri.

Non sono mancati riferimenti al sostegno del commercio di prossimità, considerato presidio sociale dei territori, e all’agricoltura, con la richiesta di politiche ambientali che non penalizzino le imprese del settore e di investimenti infrastrutturali per affrontare il problema della dispersione idrica.

Le polemiche

“Sono contrario al reato di femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri, un reato non è più o meno grave in base al sesso”, ha affermato Vannacci. Condanne bipartisan da maggioranza e opposizione. ‘Spero non abbia nostalgia anche di quando c’erano le attenuanti per causa d’onore’, commenta Giulia Bongiorno, senatrice della Lega e relatrice del disegno di legge sulla violenza sessuale. Il centrosinistra parla di ‘negazionismo patriarcale’. Insorgono anche le associazioni: ‘Come negare le vittime di mafia’. ‘Non è un omicidio come gli altri, serve rispetto’, dice il papà di Ilaria Sula, la studentessa di 22 anni uccisa lo scorso anno a Roma dall’ex fidanzato. Polemiche anche per l’intervento del deputato Furgiuele che all’inizione del suo intervento saluta la platea dei futuristi chiamandoli “camerati”.