Il Tour de Suisse non solo una corsa, anzi due perché oltre a quella degli uomini c’è anche la competizione riservata alle donne. Sarà di più: una vera festa di sport e di promozione del territorio lunga due giorni.
La grande partenza del Tour de Suisse di mercoledì 17 giugno 2026 vivrà infatti un prologo nel pomeriggio del giorno precedente. Come sempre avviene in occasione di ogni importante corsa ciclistica, ci sarà la presentazione ufficiale delle squadre. L’appuntamento è fissato per martedì a partire dalle 17 e fino alle 19. L’epicentro sarà piazza Garibaldi dove sarà allestito il palco sul quale saliranno le cicliste e i ciclisti.
Tour de Suisse: i campioni e il percorso
E si tratta di veri e propri campioni. A cominciare da quello del mondo. Eh sì, perché, come è noto da diverse settimane, al Tour de Suisse sarà quest’anno al via anche Tadej Pogacar, iridato per due volte negli ultimi due anni, trionfatore al Giro d’Italia 2024 e di quattro Tour de France. E nel suo palmares figurano anche tredici classiche monumento: (l’ultima Sanremo, tre Fiandre, quattro Liegi e cinque Lombardia). Senza contare tutte le altre vittorie.
Inoltre, al via non sarà solo. Alla gara donne, infatti, sarà presente Urska Zigart. Che non è solo la fidanzata di Tadej, ma anche un’ottima ciclista capace di vincere per cinque volte il campionato sloveno, quattro in linea e una a cronometro.
E sempre nella corsa femminile ci sarà anche Elisa Longo Borghini (due medaglie olimpiche, tre podi mondiali, due Giri d’Italia, due Fiandre e una Roubaix nel palmares). E poi altre big del calibro di Demi Vollering (vincitrice dell’ultimo Giro d’Italia oltreché di due Tour e di una Vuelta), Katarzyna Niewiadoma (prima al Tour 2024) e Lotte Kopecky (due maglie iridate).
Tour de Suisse: chi sfida Pogacar?
Ma chi saranno gli sfidanti di Pogacar? Tre nomi su tutti: Thomas Pidcock, Mathieu van der Poel e Primoz Roglic.
Il primo è una «vecchia conoscenza» della Valtellina. Fu infatti lui a trionfare al Giro d’Italia Under 23 nel 2020. Lo aveva fatto vincendo anche le ultime due tappe della corsa rosa: la Barzio-Montespluga e la Aprica-Aprica. Poi, da professionista, una serie di successi spalmati tra strada, mountain bike e ciclocross.
E che dire di van der Poel se non che si tratta di un vero fuoriclasse? Del resto basta scorrere un piccolo pezzetto dell’elenco delle sue vittorie per trovare un Mondiale su strada, sette nel ciclocross, e uno gravel. E ancora due Sanremo, tre Fiandre e tre Roubaix.
E per non farci mancare nulla ecco anche Primoz Roglic, vincitore quattro volte delle Vuelta e una del Giro d’Italia nel 2023. Senza dimenticare, oltre a tutto il resto, il podio al Tour nel 2020 e il trionfo alla Liegi nello stesso anno.
E come non citare Richard Carapaz (primo al Giro 2019 e campione olimpico a Tokyo 2020), Nairo Quintana (primo al Giro 2014 e alla Vuelta 2016) o gli italiani Alberto Bettiol e Antonio Tiberi.
Ma il più tifato in assoluto alla partenza del Tour de Suisse sarà certamente il malenco Andrea Bagioli. Il suo fans club di Lanzada sarà certamente in piazza e, visto il percorso, chissà che non riesca a regalare una vittoria ai suoi tifosi valtellinesi. Del resto il percorso lo conosce bene, sono le strade sulle quali spesso si allena. Inoltre, il tracciato della prima tappa del Tour de Suisse sembra disegnato per corridori con le sue caratteristiche. Ovviamente, Pogacar permettendo…
Una grande occasione per i cacciatori di autografi
Insomma, i «cacciatori di autografi» avranno un bel daffare anche perché in aggiunta – e che aggiunta! – sarà presente anche la pluricampionessa olimpica Arianna Fontana che mercoledì sarà protagonista di diversi eventi.
Quindi le occasioni di vedere da vicino questi campioni sono davvero tante: le due partenze e i due arrivi (uomini e donne) della prima tappa a Sondrio, il passaggio in città a metà frazione e quello in molti centri del territorio dove ci si può appostare.
E se il giorno della gara ci sarà spettacolo soprattutto per gli appassionati, la vera festa sarà, come detto, il giorno precedente. Martedì, infatti, il centro cittadino si animerà di colori, musica e – c’è da scommetterci – tanta, tantissima gente. Non solo gli amanti del ciclismo, ma anche tutti quelli che vogliono vivere appieno un evento unico per Sondrio. E se fosse un’anteprima di un arrivo del Giro d’Italia che nel capoluogo manca da anni?
I commenti
«La Valtellina è pronta e ha lavorato con professionalità per arrivare preparata anche a questa sfida che via via sta assumendo un peso sportivo assoluto e questo non ci può che rendere orgogliosi – ha detto il presidente della Provincia Davide Menegola – Dopo lo spettacolo olimpico ora ci godiamo la stagione della bicicletta che per la nostra provincia è sempre più al centro del progetto di sviluppo territoriale».
Con il sindaco Marco Scaramellini che ha aggiunto: «Siamo felici di ospitare una corsa a tappe così prestigiosa come il Tour de Suisse e non vediamo l’ora di accogliere le squadre maschili e femminili che lo animeranno. Per la nostra città sarà un’altra giornata di festa all’insegna dello sport ai più alti livelli, che onoreremo con una calorosa partecipazione per sostenere e applaudire i ciclisti. Gli appassionati potranno vedere in azione i grandi campioni del ciclismo di oggi. Grazie alle loro imprese e al prestigio del Tour de Suisse, Sondrio e la Valtellina potranno beneficiare di un’ampia eco mediatica, rafforzando l’immagine veicolata con le Olimpiadi Milano Cortina».
Con la sottosegretaria regionale allo Sport Federica Picchi che ha concluso: «Il Tour de Suisse è una delle competizioni ciclistiche più prestigiose al mondo. La scelta di Sondrio come partenza e arrivo conferma il ruolo della Lombardia come palcoscenico di eventi sportivi di livello globale. La Valtellina è da sempre territorio simbolo del Giro d’Italia, grazie alle sue tre salite leggendarie (Stelvio, Gavia e Mortirolo) che hanno deciso Giri e creato miti del ciclismo».
(in copertina Pogacar in maglia rosa nel 2024 a Livigno)