Prima giornata all’Audutorium della Conciliazione dell’assemblea costituente di Futuro Nazionale. Il grande protagonista è stato Roberto Vannacci. Attacchi ai giornalisti, a Forza Italia, ai migranti, all’Europa. Ad applaudirlo 1700 delegati da tutta l’Italia (tantissimi dalle citta’ del Lazio, da Latina e Frosinone).
Il generale ha attaccato i partiti. I primi a finire nel mirino dell’ex parà sono i giornalisti, citati con nomi e cognomi. “Noi rappresentiamo lo scarto e la feccia e siamo orgogliosi di esserlo. In Parlamento siamo una sporca dozzina, qui siamo i figli di nessuno e fierissimi di esserlo”, rivendica.
Poi passa all’attualità, a quell’attacco nell’aula della Camera della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che non viene mai citata esplicitamente, almeno sul palco. “Ci hanno detto che stiamo aiutando la sinistra ma io mi dovrei alleare adesso con quest’alleanza di centrodestra che continua a portare avanti l’agenda Draghi, il Green deal, il debito pubblico?”. Dopo aver elencato una lunga serie di provvedimenti con cui dimostra che è Forza Italia, al Parlamento europeo, ad aver votato come Partito democratico, Movimento 5 stelle e Alleanza verdi e sinistra, Vannacci attacca. “Sarei io quello che vota con la sinistra e le fa da stampella? Che aiuta Zan e finanzia il Gay Pride, o aiuta Schlein? Alla prova dei conti c’è un asse tra il partito popolare europeo e i socialdemocratici in Europa” e questo governo “si allinea totalmente a supportare questa Commissione europea e la rinsecchita von der Leyen”.
“O con noi di Futuro Nazionale, guardiani del sovranismo e della cittadinanza, o con von der Leyen, Draghi, multinazionali e globalismo”. Poi recita la traduzione della preghiera dei paracadutisti francesi, scritta da André Zirnheld nel 1938. “Con la forza e la fede andremo avanti, il resto lo conquisteremo da soli”, lancia come avvertimento alla platea in piedi. La stessa che applaude quando Vannacci scandisce un motto di carducciana memoria: “L’Italia agli italiani e non mi vergogno di dirlo”, in chiaro riferimento a quella remigrazione che è il suo cavallo di battaglia.
Domani la giornata conclusiva con Vannacci che sarà acclamato come presidente di Futuro Nazionale, accompagnato da Massimiliano Simoni scelto come coordinatore nazionale, Edoardo Ziello responsabile organizzazione e tesoriere nazionale, Annamaria Frigo responsabile tesseramento nazionale. Mentre per i responsabili delle regioni le nomine ci saranno nelle prosisme settimane.