Scoperto un affresco medievale del ‘400 nella Pieve di San Pietro.
Scoperta un affresco
Quando tre anni fa il Comune di Settimo Torinese ha dato il via ai lavori di riqualificazione della Pieve di San Pietro in piazza degli Alpini, l’obiettivo principale era restituire alla cittadinanza un edificio storico sconsacrato da destinare a eventi e cerimonie civili. Il cantiere ha invece rivelato una sorpresa di inestimabile valore storico e artistico: una serie di affreschi tardomedievali risalenti al XIV e XV secolo, rimasti celati per secoli sotto strati di intonaco successivo. Si tratta, nell’insieme, della più antica testimonianza figurativa mai rinvenuta nella città.
I tesori dell’abside
La scoperta di maggior rilievo è emersa nella nicchia dell’abside centrale. Si tratta del San Pietro in cattedra, un affresco databile intorno alla metà del Quattrocento, opera di un artista ignoto.
L’opera mostra caratteristiche iconografiche ben precise:
-
La figura di San Pietro: rappresentato frontalmente, con lo sguardo fisso e la mano destra alzata in segno di benedizione. Nella mano sinistra stringe due grandi chiavi, suo attributo universale.
-
I paramenti pontificali: il Santo indossa i guanti liturgici con anelli, un piviale riccamente decorato con ramages (sul cui colletto spiccano le scritte “PETRUS” e “JESUS”) e il triregno (la tiara papale a tre corone).
-
Lo stile artistico: i tratti marcati, gli occhi a mandorla e la barba a riccioli di truciolo inseriscono l’autore nel filone arcaizzante piemontese, molto vicino alla scuola del Maestro del chirurgo Domenico della Marca d’Ancona e di Giacomino d’Ivrea. Le influenze spaziano in un’area compresa tra il Canavese, la Valle d’Aosta e il Monferrato.
Tracce ancora più antiche: il Trecento
Al di sopra e al di sotto del San Pietro sono affiorati strati pittorici antecedenti:
-
Frammento del XIV secolo (Trecento): Nell’intradosso della volta a botte è visibile la parte superiore di un trono e una corona davanti a un nimbo di pregevole fattura gotica. Potrebbe raffigurare una Madonna in trono con Bambino o un Re d’Israele (come il Re Davide).
-
Il catino absidale: Tracce di un fregio con fiori stilizzati che originariamente dovevano racchiudere una mandorla circolare con un Cristo in maestà, supportato da angeli.
-
Locale tecnico (parete sinistra): Emersi frammenti del XV secolo che mostrano l’uso di mascherine ritagliate per decorare l’abito (nei toni del rosa e del rosso) di un raffinato personaggio femminile.
Nota storica: I restauri non hanno portato alla luce solo dipinti. Sono riaffiorate anche tracce di muratura di epoca tardoromana e i resti di alcune sepolture, dato che la Pieve e l’area circostante sono state utilizzate come cimitero fino al 1835.
Il ruolo della Soprintendenza e il rinvio dei cantieri
Il ritrovamento ha visto l’immediato coinvolgimento della Soprintendenza Archeologica Belle arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Torino. Gli esperti hanno guidato l’intervento di restauro conservativo e avviato i primi studi storici e archeologici. La necessità di tutelare e approfondire questo patrimonio ha inevitabilmente modificato le tempistiche di consegna del cantiere.
GUARDA LA GALLERY (4 foto)




La sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra, ha commentato l’evento con grande entusiasmo:
«Si tratta di una scoperta eccezionale per la nostra comunità. Una fortuna inaspettata che da un lato ci ha messo in difficoltà rispetto alle tempistiche del cantiere, ma dall’altro ci ha regalato una soddisfazione enorme. La nostra Pieve è diventata un gioiellino ancor più prezioso. Questa scoperta non resterà nascosta, ma sarà sempre a disposizione della cittadinanza in uno spazio vissuto, aperto, culturalmente vivo».
La nuova piazza degli Alpini
I lavori hanno beneficiato di una sinergia di fondi legati al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), divisi in due grandi macro-interventi:
| Intervento | Finanziamento PNRR | Descrizione dei Lavori |
| Restauro della Pieve | 1,6 Milioni di € | Rifacimento tetto, valorizzazione degli intonaci e dei mattoni originari, inserimento di arredi versatili per cerimonie civili e studio, restauro di un antico tavolo in legno tramite volontari. |
| Piazza degli Alpini | 1,3 Milioni di € | Nuova pavimentazione, aiuole, nuova fontana, ricollocamento del monumento al Valore alpino e nuovo accesso ai Servizi Demografici (ex Biblioteca Gasti di D. Berrino). |
Prospettive future e apertura estiva
L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale è rendere lo spazio fruibile entro i mesi estivi, partendo con eventi culturali serali.
«L’intervento restituisce ai nostri concittadini non solo la Pieve ma anche una piazza importante per i nostri servizi pubblici» dichiara l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Raso. «Nei prossimi mesi definiremo le modalità e gli orari di apertura. Inoltre, abbiamo avviato un dialogo con l’Università di Torino per valutare insieme le prossime azioni e approfondire ulteriormente le scoperte pittoriche».