Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso noti venerdì 12 giugno 2026 gli esiti dei movimenti provinciali, interprovinciali e i passaggi di profilo relativi al personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027, rispettando la tempistica definita nell’Ordinanza ministeriale 43/2026. Gli impiegati interessati hanno ricevuto la notifica del risultato tramite e-mail e attraverso l’applicazione IO, con la possibilità di consultare i dettagli anche sul portale Istanze Online. Gli Uffici Scolastici Regionali hanno contestualmente pubblicato sui rispettivi siti internet istituzionali i bollettini con gli elenchi provinciali completi, che riportano la sede di destinazione, la tipologia di posto, il punteggio e le precedenze riconosciute.

A seguito della pubblicazione dei movimenti, la federazione UIL Scuola ha elaborato il prospetto dei posti rimasti vacanti dopo i trasferimenti. Dal resoconto ufficiale emergono 34.969 posti residui a livello nazionale, che costituiranno la base per le future operazioni di immissione in ruolo e per il conferimento delle supplenze.
La ripartizione delle cattedre scoperte per ciascun profilo professionale
I dati complessivi evidenziano che la quota principale di disponibilità riguarda i collaboratori scolastici con 21.391 posti liberi, seguiti dagli assistenti amministrativi che registrano 8.374 posizioni scoperte. Per quanto attiene agli assistenti tecnici si contano 3.597 posti vacanti, mentre i funzionari a elevata qualificazione (EQ) presentano 971 disponibilità.
Le quote rimanenti risultano suddivise tra i profili professionali minori operanti all’interno delle strutture scolastiche e dei convitti:
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operatori dei servizi agrari: 241 posti;
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cuochi: 216 posti;
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guardarobieri: 136 posti;
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infermieri: 43 posti.
I tabulati riassuntivi con la mappa dei posti liberi sono stati distribuiti a livello locale per tutte le province delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.
Le richieste dei sindacati dopo la pronuncia della Corte di Giustizia Europea
La pubblicazione dei dati ha riaperto il confronto sulla gestione dei rapporti di lavoro a termine nelle scuole. La segreteria della UIL Scuola ha ribadito che tutte le cattedre vacanti devono essere assegnate alle immissioni in ruolo, contestando l’aumento costante dei contratti a tempo determinato che superano numericamente la copertura del turnover.
L’organizzazione sindacale ha richiamato la recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, la quale ha censurato l’abuso dei contratti a termine nel settore amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola italiana. La richiesta ufficiale indirizzata al dicastero di Viale Trastevere punta a un piano straordinario di stabilizzazione e alla trasformazione dei posti dall’organico di fatto all’organico di diritto. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, il funzionamento ordinario degli istituti non può dipendere stabilmente da quote elevate di personale precario privo di prospettive di continuità contrattuale.