E’ stata annullata dal Comune la manifestazione dal titolo «L’autodeterminazione prima di ogni legge» organizzata dal gruppo «Noi è io sono». L’evento avrebbe dovuto svolgersi nel salone del castello comunale, gestito dalla Pro Loco, che inizialmente aveva accettato di affittare gli spazi, come avviene abitualmente per associazioni e privati che ne fanno richiesta, in seguito ha revocato la concessione.
Il sindaco vieta la sala del Comune a «Noi è io sono»
A spiegare le ragioni della decisione è stato il sindaco Fulvio Gallenca. «La questione – spiega Gallenca – è emersa in seguito ad alcune segnalazioni. Le attività riconducibili a questo gruppo, che in diverse occasioni esprimerebbero posizioni critiche nei confronti delle istituzioni statali e del sistema fiscale vigente, sono state ritenute incompatibili con l’utilizzo di una struttura istituzionale come il castello, sede del Comune. Per questo motivo si è ritenuto opportuno revocare la concessione degli spazi».
Nel programma della manifestazione erano previsti incontri e momenti di approfondimento con i relatori. Seguivano un pranzo condiviso, l’esposizione di prodotti artigianali, un banchetto del dono dove scambiare degli oggetti.
Il rammarico della Pro Loco
Non nasconde il rammarico per questa vicenda, Roberto Debernardi, presidente della Pro Loco, che sottolinea come la Pro Loco non fosse coinvolta nell’organizzazione dell’iniziativa, limitandosi esclusivamente alla gestione e alla concessione degli spazi.
«Non mi ha fatto male la decisione di non affittare più il salone – dichiara Debernardi – quanto piuttosto il modo in cui mi è stata comunicata. Mi è stata recapitata a casa una lettera del segretario comunale che mi ha fatto male. Avrei preferito risolvere la questione semplicemente, alla buona. Tra l’altro avevo già deciso di non concedere i locali prima ancora che arrivasse quella comunicazione».
Dopo l’annullamento della disponibilità del castello, gli organizzatori «Noi è io sono» hanno individuato una sede alternativa nella bocciofila di Arè, dove l’evento si è svolto. La partecipazione è stata significativa e ha coinvolto persone provenienti da diverse regioni italiane.
«Sono andato a vedere l’incontro – prosegue Roberto Debernardi- c’era gente normale giunta da tutta Italia. Non si è parlato di politica e mio fratello Daniele, psicologo e psicoterapeuta, che era tra i relatori, ha affrontato temi legati alla medicina. Ci sono stati scambi di idee, confronto, dialogo, ma in un clima sereno, tranquillo. Nel frattempo, mi sono occupato del risotto da distribuire ai partecipanti».