La situazione tra la Juventus e Thiago Motta sembra ormai destinata a chiudersi in maniera definitiva. L’allenatore, esonerato in data 23 marzo 2025, risulta ancora formalmente legato al club bianconero da un contratto valido fino al 30 giugno 2027, ma gli ultimi sviluppi indicano una possibile accelerazione verso la risoluzione anticipata dell’accordo.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, a partire da lunedì 1 giugno sarebbe diventata operativa una clausola inserita nel contratto che consente alla Juventus di interrompere anticipatamente il rapporto professionale. Questa opzione sarebbe stata studiata proprio per dare al club maggiore flessibilità nella gestione economica e tecnica del post-esonero.
La stessa fonte evidenzia come la dirigenza bianconera, nell’ottica di una razionalizzazione dei costi, stia valutando con attenzione l’esercizio di tale diritto. In particolare, l’intenzione attribuita a Damien Comolli, dirigente coinvolto nelle strategie di gestione del club, sarebbe quella di procedere alla rescissione anticipata del contratto, con un anno di anticipo rispetto alla sua naturale scadenza.
Dal punto di vista economico, l’operazione comporterebbe il pagamento di una cifra leggermente inferiore rispetto ai circa 3,5 milioni di euro netti previsti per l’ultimo anno dell’accordo. L’obiettivo principale sarebbe quindi quello di ottenere un risparmio complessivo, anche in termini di costo lordo, riducendo l’impatto finanziario dell’ingaggio residuo.
La decisione finale non è ancora stata ufficializzata, ma le indicazioni provenienti dall’ambiente bianconero fanno pensare che la separazione tra le parti sia ormai solo una questione di tempi e formalità burocratiche. In ogni caso, la Juventus sembra orientata a chiudere definitivamente il capitolo, aprendo una nuova fase progettuale per il futuro sportivo del club.