Ventimiglia (IM)

Aurelia Bis Ventimiglia-Camporosso, Di Muro: Il progetto è concluso

L’intervento prevede la realizzazione di una nuova rampa con partenza dal cavalcavia della SS 20, a Ventimiglia, l’ingresso in galleria per circa 2 chilometri e lo sbocco nel territorio di Camporosso, con la realizzazione di due ponti e due nuove rotatorie

Aurelia Bis Ventimiglia-Camporosso, Di Muro: Il progetto è concluso

Il sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro, nel corso dell’ultimo consigio comunale, ha annunciato che il progetto per l’Aurelia bis che collegherà Camporosso alla città di confine è finalmente concluso. “Dopo decenni di annunci e false partenze ora ci siamo, per davvero. Grazie all’impegno della nostra Amministrazione e al sostegno della filiera istituzionale si passa dalle parole ai fatti”

Aurelia Bis Ventimiglia-Camporosso, Di Muro: Il progetto è concluso

L’intervento prevede la realizzazione di una nuova rampa con partenza dal cavalcavia della SS 20, a Ventimiglia, l’ingresso in galleria per circa 2 chilometri e lo sbocco nel territorio di Camporosso, con la realizzazione di due ponti e due nuove rotatorie.

“Prima del nostro insediamento di atti concreti, degli enti preposti per realizzare l’Aurelia Bis non c’era nulla. Bene che si chieda a che punto è, considerate che i primi passi concreti per la realizzazione di quest’opera l’ha iniziata questa amministrazione, perché poi non voglio sentirmi dire l’avevo iniziata io è merito mio, c’eravamo prima noi, la stai portando avanti.  No, c’era un progetto di massima bozzato su un foglio, ne abbiamo già discusso, senza far polemiche, ma l’ente competente non aveva le risorse per fare la progettazione, infatti ero parlamentare, contribuii a un emendamento di 8 milioni di euro per finanziare allora la progettazione, progettazione che ha portato poi a consegnare il mese scorso il progetto definitivo per conoscenza all’amministrazione di Ventimiglia e all’amministrazione di Camporosso” così il sindaco Di Muro nel corso del suo intervento in consiglio comunale.

“A quel punto io subito ho chiesto un incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla presenza del Vice Ministro Rixi e di ANAS, che è l’ente competente a progettare e a realizzare l’infrastruttura, la notizia è che è arrivato finalmente il progetto definitivo con un computometrico, con delle indicazioni chiare di come realizzare l’opera, stiamo  riscontrando una nota che contiene la mappatura delle interferenze in modo tale che questo progetto definitivo passa, e rispondo già a un punto, allo step successivo, che è il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e quindi ora è stato   approvato il progetto definitivo, verrà trasmesso entro giugno, magari luglio, al  Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, poi c’è la via nazionale, poi c’è la conferenza  di servizi.

“Sono tranquillo perché questo governo ha già allocato la gran parte delle risorse per realizzare poi l’opera, seguiamo di passo passo questa vicenda perché è sicuramente l’unico modo per abbattere il traffico in città, per garantire una migliore fruizione degli spazi della città, magari progettando altre aree pedonale a fronte di nuove opportunità  di collegamento, di viabilità, per drenare il traffico pesante all’interno di quel passaggio e non nel centro cittadino, con evidente ricadute positive per l’ambiente, per l’inquinamento ambientale e quindi non c’è bisogno in ultimo di sollecitare nessuno, perché per fortuna la filiera istituzionale ha dimostrato di esserci, di ascoltarci e di dare risposte puntuali.

“Io sono fiducioso anche per soddisfazione personale, perché di questo se ne parla da decenni ma mai nessuno ha dato una prova concreta di fare qualche cosa in questo senso, di essere quel sindaco che entro alla conclusione di questo mandato, ovvero nel 2028,  facendo opportunità, conferenza di servizi, gara, appalto, evitando ricorsi di qualche impresa,  va a dare la prima picconata alla montagna di Roverino per creare questa infrastruttura così attesa e così strategica per il nostro comprensorio”
Nel corso del 2025, per giungere al progetto definitivo, sono state eseguite importanti attività tecniche: 9 sondaggi geognostici con profondità da 30 a 100 metri, 21 stazioni di rilevamento geologico e geo-strutturale, 26 pozzetti ambientali per la caratterizzazione dei terreni, prove di laboratorio su campioni di terreni e rocce e indagini geofisiche down-hole. Un lavoro tecnico fondamentale per la campagna di indagini geognostiche e ambientali, propedeutica alla realizzazione di un’infrastruttura attesa da anni e decisiva per il futuro della mobilità del comprensorio.