È stato approvato giovedì 28 maggio il nuovo Piano di governo del territorio di Cassano d’Adda, ma la seduta si è chiusa con un acceso siparietto poco prima dello scoccare della mezzanotte.
L’entrata in zona “Cesarini” per votare
Dopo circa cinque ore e mezza di dibattito, quando stava per iniziare la votazione del punto all’ordine del giorno, si è presentato in aula il consigliere di maggioranza della Lega, Andrea Zappa.
Un tentativo di voto “in zona Cesarini” che ha fatto infuriare il presidente del Consiglio comunale, Giovanni Albano, già più volte fortemente critico verso le assenze e i ritardi del collega. Infatti, lo ha immediatamente respinto:
Non può presentarsi a quest’ora e pretendere di votare
ha dichiarato Albano seccamente.
Pareri discordi sul voto senza dibattito
A sostegno del presidente è intervenuta Elena Bornaghi (Cassano Obiettivo Comune):
Il Pgt è una cosa seria. Comportarsi in questo modo mi sembra una presa in giro
Di diverso avviso Martin Gjoni (Forza Italia), che ha difeso il diritto di Zappa:
Si è comportato da gentiluomo ed è arrivato, invitato, nonostante il ritardo. Ma la questione è: ha diritto o no di votare? Se ne ha il diritto deve votare
Cartellino rosso dal segretario
Il diretto interessato ha insistito per poter esprimere il proprio voto. Albano, però, ha chiesto un parere normativo al segretario generale, la cui risposta è stata netta:
La discussione delle osservazioni e di tutti gli atti precedenti sono parte integrante del processo deliberativo sul Pgt. Direi che non avendo preso parte a quelli non può votare ora
Così, la votazione si è conclusa senza il voto del consigliere leghista. Il Pgt è stato comunque approvato.
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