Canonica d'Adda (BG)

Tolleranza zero, il Comune di Canonica introduce la misura del Daspo Urbano

Promessa mantenuta: il sindaco di Canonica Paolo Arcari, mercoledì, ha fatto approvare al Consiglio comunale l'introduzione del Daspo Urbano

Tolleranza zero, il Comune di Canonica introduce la misura del Daspo Urbano
Il Daspo urbano passa in Consiglio: ora le forze dell’ordine potranno emettere divieti di accesso a specifiche aree di Canonica.

La misura del Daspo approvata in Consiglio

Lo aveva preannunciato e promesso nelle scorse settimane il sindaco Paolo Arcari, e ora, dopo l’approvazione nel Consiglio comunale di mercoledì sera, il Daspo urbano è entrato in vigore. Il provvedimento, ha chiarito il primo cittadino, andrà a recepire le norme del Decreto Sicurezza, consentendo agli organi accertatori – Polizia locale e Questura – di emettere divieti per alcune aree del paese contro chi danneggia beni pubblici, disturba la quiete pubblica e, in generale, non rispetta le regole.
Paolo Arcari, sindaco di Canonica d’Adda.
“Il Daspo urbano è una misura di prevenzione amministrativa introdotta in Italia nel 2017. Vieta temporaneamente l’accesso o lo stazionamento in specifiche aree sensibili a chiunque ponga in essere condotte che ostacolano la libera fruizione degli spazi o ne minacciano il decoro e la sicurezza”
Questo ha spiegato il sindaco, che ha chiarito quelle che saranno le aree suscettibili di Daspo: il parco Unità d’Italia, il parco Leonardo e il parco giochi di via Bergamo, in primis, ma anche la piazza del Comune, il parcheggio pubblico posto tra via Bergamo e via Verdi, il parcheggio antistante il centro sportivo e la piazza don Anselmo Crespi. Nel parco “Leonardo”, inoltre, è vietato l’accesso e la permanenza dalle 22 alle 6. Chiunque dovesse violare le disposizioni sarà soggetto alla sanzione amministrativa prevista dalla legge.

Applicazione in due fasi

Nello specifico, l’applicazione del Daspo Urbano avverrà in due fasi, come previsto dal Decreto Sicurezza: la prima consterà nell’allontanamento immediato dall’area, con Polizia locale o forze dell’ordine che potranno emettere un ordine di allontanamento di 48 ore e una sanzione amministrativa fino a trecento euro in caso di flagranza di illecito (per esempio, ubriachezza molesta, accattonaggio aggressivo, commercio abusivo o spaccio). Successivamente, la Questura potrà – in caso di reiterazione della condotta – emettere un vero e proprio provvedimento di divieto di accesso nei confronti dei soggetti ritenuti “pericolosi”. Tale divieto potrà avere durata variabile, dai sei mesi fino a tre anni, a seconda della gravità dei comportamenti messi in atto e dei precedenti accertati.

Una misura contro spaccio e degrado

Già anticipata dal sindaco Arcari nelle scorse settimane, quando il primo cittadino proprio per contrastare il fenomeno dello spaccio e il disturbo della quiete pubblica durante le ore notturne in alcuni parchi pubblici nel centro abitato aveva consultato le forze dell’ordine, la misura del Daspo urbano è stata quindi approvata mercoledì sera in Consiglio comunale, dando facoltà alle forze dell’ordine di intervenire così contro situazioni di disordine e comportamenti scorretti nelle aree previste dall’apposito regolamento garantendo così un maggiore controllo e più sicurezza in paese.