Dalla collaborazione tecnologica in Asia arriva un progetto che mira a ridefinire i confini del trasporto aereo commerciale. La Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) ha completato una sperimentazione cruciale all’interno del centro spaziale di Kakuda, situato nella prefettura di Miyagi. Durante la simulazione, avvenuta nella giornata di sabato 30 maggio 2026, gli scienziati giapponesi hanno spinto un prototipo di velivolo ipersonico fino a Mach 5 all’interno di un impianto ramjet. Questa velocità equivale a circa 6.000 chilometri orari, un valore cinque volte superiore alla velocità del suono e oltre due volte e mezzo maggiore rispetto alle prestazioni storiche del Concorde, che si arrestava a Mach 2.
I risultati tecnici della simulazione
I dati raccolti durante la prova in galleria del vento indicano parametri positivi per i tecnici di Tokyo. La protezione termica del mezzo ha resistito alle sollecitazioni causate dall’attrito aerodinamico, mentre le superfici di controllo della struttura hanno risposto secondo le simulazioni teoriche. Un punto chiave ha riguardato il sistema di propulsione: il motore ha garantito una combustione stabile a regime ipersonico, superando uno dei principali ostacoli ingegneristici legati a questa tipologia di propulsori a reazione. L’obiettivo finale della JAXA rimane il collegamento transoceanico, con la promessa di unire le città di Londra e Tokyo in circa due ore e mezza.
Le tempistiche per i voli passeggeri
Nonostante il successo della sperimentazione, l’immissione sul mercato dei primi modelli richiede cautela. I vertici della JAXA non hanno rilasciato scadenze temporali blindate, ma gli analisti del comparto aerospaziale stimano i primi voli commerciali tra il 2030 e il 2040. Il percorso di certificazione per il trasporto civile ad alta velocità prevede infatti una serie di passaggi normativi e di sicurezza stringenti, elementi che storicamente tendono ad allungare i cronoprogrammi industriali nel settore dell’aviazione.
La competizione internazionale tra Stati Uniti e Cina
Il primato tecnologico della rotta ipersonica vede coinvolti diversi attori globali. Negli Stati Uniti d’America alcune società private come Hermeus e Boom Supersonic portano avanti progetti indipendenti per velivoli supersonici, supportate dalle ricerche parallele della NASA. Sul fronte asiatico, la Cina concentra gli investimenti nel comparto militare, con l’obiettivo di trasferire successivamente le competenze acquisite alla produzione civile, trasformando la velocità suborbitale nel nuovo standard dei collegamenti globali.