Brugherio (MB)

La nuova caserma dei Carabinieri tra “extra costi” e l’idea di un Piano del Centro bis

Dai 3,5 milioni di euro iniziali (messi sul tavolo dall'operatore del Piano integrato di Bettolino Freddo) si è arrivati a 5. La restante parte potrebbe metterla il Comune di Brugherio

La nuova caserma dei Carabinieri tra “extra costi” e l’idea di un Piano del Centro bis

Lo studio di fattibilità c’è, come pure i render (che restituiscono un chiaro colpo d’occhio) e i 3,5 milioni di euro versati dall’operatore nelle casse del Comune di Brugherio subito dopo la firma della convenzione. Peccato, però, che questi fondi non bastino più a realizzare l’opera, almeno nelle modalità pensate tra il 2023 e il 2024.

Il progetto della nuova caserma dei Carabinieri

Sta creando dibattito interno alla maggioranza di centrodestra il progetto della nuova e futura caserma dei Carabinieri, pensata nell’area tra le vie Moro e Rodari (dove si ipotizzava in passato la realizzazione di una scuola superiore) e a carico dell’impresa immobiliare responsabile Piano integrato d’intervento di Bettolino Freddo.

Gli extra costi e il dibattito nel centrodestra

Un botta e risposta tra le compagini della coalizione che non è incentrata sull’importanza dell’opera in sé, bensì sulla necessità (o meno, come pare vorrebbe la Lega) che le risorse aggiuntive vengano messe sul tavolo dall’Amministrazione comunale. Servirebbero circa 1,5 milioni di euro in più.

“Prima di procedere con l’approvazione definitiva del progetto faremo un’attenta analisi anche politica, portando la questione pure all’attenzione della Commissione Lavori pubblici, nonostante non sia un argomento di competenza del Consiglio comunale – ha spiegato il sindaco Roberto Assi – Purtroppo ogni opera deve fare i conti con un generale aumento dei prezzi non solo delle materie prime. Dovremo capire se ci sia la possibilità di ‘limare’ qualcosa per ridurre gli ‘extra-costi’, ma la caserma, in sé, non è in discussione. Il bilancio comunale ci permette di investire direttamente, anche perché l’edificio sarà di proprietà del Municipio e l’Arma pagherà un affitto, come già fa per lo stabile di via Dante”.

Nessun dubbio sull’importanza dell’opera

Ma per il primo cittadino sono da tenere in considerazione i benefici a cui andrà incontro l’intera zona.

“È innegabile che un’opera importante e moderna come questa porti con sé una generale riqualificazione del quartiere – ha aggiunto Assi – L’obiettivo è avere il progetto esecutivo pronto entro l’estate. Si tratta di un intervento che va in continuità con almeno quattro Amministrazioni, se si considera anche quella commissariale”.

L’idea a Brugherio di un Piano del Centro bis

Resterà poi da capire quali saranno le sorti dell’attuale caserma.

“Nell’ambito del Pgt stiamo pensando a un possibile Piano del Centro bis, che possa permettere al Municipio di entrare in possesso dell’intero ex oratorio Maria Bambina e di eseguire un restyling di Villa Fiorita con l’abbattimento delle sue parti non storiche e tutelate dalla Soprintendenza – ha concluso il sindaco – Per l’area della caserma di via Dante potrebbe esserci un futuro residenziale, ma mantenendo le volumetrie attuali”.