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Istat, Turismo in crescita: +7,5% presenze (alla vigilia del clou estivo)

Tra gennaio e marzo 2026 registrati 23 milioni di arrivi e 71,6 milioni di presenze. A trainare sono soprattutto gli stranieri, ormai oltre la metà del totale

Istat, Turismo in crescita: +7,5% presenze (alla vigilia del clou estivo)

Il turismo italiano arriva alla vigilia del clou estivo 2026 con una base di partenza positiva. Secondo i dati provvisori diffusi da Istat il 26 maggio 2026, nel primo trimestre dell’anno gli esercizi ricettivi italiani hanno registrato 23 milioni di arrivi e 71,6 milioni di presenze turistiche. Rispetto allo stesso periodo del 2025, gli arrivi sono aumentati del 4,2%, mentre le presenze sono cresciute del 7,5%.

Il dato è significativo perché riguarda i mesi di gennaio, febbraio e marzo, quindi una fase ancora lontana dai picchi estivi. Proprio per questo la crescita assume il valore di una buona premessa per la stagione alta: la domanda turistica appare già in movimento prima dei mesi decisivi dell’anno.

Stranieri sempre più decisivi

A spingere la crescita sono soprattutto i turisti stranieri. Nel primo trimestre 2026 le presenze della componente estera sono aumentate del 12,3% rispetto al primo trimestre 2025 e rappresentano ormai il 54,6% delle presenze totali. Più contenuto, ma comunque positivo, l’incremento della clientela italiana, pari al 2,2%.

Turismo, Istat: primo trimestre in crescita. Italia a +7,5% di presenze prima del clou estivo
Turisti

Il dato conferma il peso crescente del turismo internazionale per il sistema ricettivo italiano. Alberghi, strutture extra-alberghiere, città d’arte, destinazioni culturali e località a forte vocazione turistica entrano nella stagione estiva con un segnale incoraggiante: l’Italia continua ad attrarre visitatori dall’estero anche fuori dai mesi tradizionalmente più intensi.

Marzo il mese più turistico del trimestre

All’interno del trimestre, marzo è stato il mese più rilevante, concentrando il 37,6% delle presenze complessive. Le presenze sono risultate in crescita in tutti i mesi del periodo osservato, con incrementi più ampi per i turisti italiani nei mesi di febbraio e marzo e una componente straniera in forte espansione soprattutto a marzo.

Nel dettaglio, secondo i dati rilanciati dalle agenzie, a febbraio le presenze italiane sono aumentate del 3,4%, mentre quelle straniere sono cresciute dell’11,3%. A marzo, invece, le presenze italiane hanno segnato un +2,7%, mentre quelle straniere sono salite del 17,4% rispetto allo stesso mese del 2025.

Hotel in aumento, extra-alberghiero più veloce

La crescita riguarda sia gli esercizi alberghieri sia il comparto extra-alberghiero, ma con intensità diverse. Nei primi tre mesi del 2026 gli hotel hanno registrato 16 milioni di arrivi e 46,3 milioni di presenze. Le strutture extra-alberghiere, comprese case e appartamenti utilizzati per finalità turistiche, hanno invece totalizzato oltre 6,9 milioni di arrivi e 25,3 milioni di presenze.

La differenza principale è nel ritmo di crescita. Le presenze negli alberghi sono aumentate del 3,9%, mentre il comparto extra-alberghiero ha registrato un incremento molto più sostenuto, pari al 14,7%. Il dato racconta un turismo sempre più articolato, nel quale accanto alla ricettività tradizionale continuano a rafforzarsi soggiorni brevi, affitti turistici e soluzioni più flessibili.

Tutti i numeri del trimestre

Il quadro Istat può essere riassunto così: 23 milioni di arrivi, 71,6 milioni di presenze, +4,2% di arrivi e +7,5% di presenze rispetto al primo trimestre 2025. Gli stranieri crescono del 12,3% e rappresentano il 54,6% delle presenze totali; gli italiani aumentano del 2,2%. Marzo pesa da solo per il 37,6% delle presenze del trimestre. Sul fronte delle strutture, gli alberghi raccolgono 16 milioni di arrivi e 46,3 milioni di presenze, con un +3,9%; l’extra-alberghiero supera i 6,9 milioni di arrivi e arriva a 25,3 milioni di presenze, con un +14,7%.

Sono numeri che mostrano non solo un aumento del numero di viaggiatori, ma anche una crescita dei pernottamenti. Ed è proprio il dato sulle presenze a essere particolarmente rilevante, perché misura quanto i turisti restano sul territorio e quanto possono incidere sull’economia locale.

Una buona partenza, non ancora una previsione sull’estate

Il primo trimestre non basta da solo a prevedere l’andamento dell’intera stagione estiva. Restano alcune incognite: il livello dei prezzi, il costo dei trasporti, la disponibilità di personale, la tenuta della domanda interna e l’impatto delle tensioni internazionali sui viaggi a lungo raggio.

Il segnale di partenza, però, è chiaro: nei primi tre mesi del 2026 il turismo italiano è cresciuto e lo ha fatto soprattutto grazie alla domanda straniera e all’aumento delle presenze. Alla vigilia del clou estivo, il settore si presenta quindi con numeri migliori rispetto a un anno fa e con una domanda internazionale già molto attiva.

Il banco di prova sarà l’estate

La vera prova arriverà ora, con l’avvicinarsi del periodo più intenso dell’anno. Per le imprese turistiche, i numeri Istat indicano una domanda favorevole da consolidare. Per i territori, la sfida sarà gestire i flussi, distribuire meglio le presenze e valorizzare anche le destinazioni meno battute.

Con 71,6 milioni di presenze già registrate tra gennaio e marzo, l’Italia si presenta al cuore della stagione turistica con un vantaggio rispetto al 2025. La crescita non garantisce automaticamente una stagione record, ma conferma che il Paese resta una delle destinazioni più forti del mercato internazionale