Latina (LT)

Maltrattamenti, stalking e minacce: tre arresti e una denuncia in provincia

Interventi di Carabinieri e Polizia

Maltrattamenti, stalking e minacce: tre arresti e una denuncia in provincia

I carabinieri della Stazione di Sezze hanno arrestato un trentanovenne per il reato di maltrattamenti in famiglia, commesso nei confronti della moglie e della figlia diciassettenne, entrambe conviventi. Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle indagini condotte dai militari dell’Arma a partire dallo scorso mese di aprile, le quali hanno consentito di documentare come l’uomo, da circa un anno, assumeva ripetutamente comportamenti vessatori, violenti e minacciosi, talvolta anche con aggressioni fisiche, nei confronti delle due donne, anche in presenza degli ulteriori due figli minorenni della coppia, per divergenze insorte nell’ambito della gestione di dinamiche familiari. L’arrestato, terminate le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Cisterna

La polizia di Cisterna ha arrestato in flagranza di reato un giovane di 27 anni, già noto alle forze dell’ordine, accusato di stalking nei confronti dell’ex compagna. L’intervento è scattato in seguito alla denuncia presentata dalla donna nel commissariato del comune in provincia di Latina, dove quest’ultima si era recata in evidente stato di agitazione per i ripetuti comportamenti molesti e vessatori del ventisettenne, che non avrebbe accettato la fine della relazione sentimentale. Durante il colloquio con la donna gli agenti in servizio al corpo di guardia hanno accertato che il giovane si trovava nelle immediate vicinanze degli uffici di polizia, dove si stava aggirando con un atteggiamento sospetto, monitorando l’area e mantenendo un comportamento tale da alimentare ulteriormente il timore della vittima, che nel frattempo stava continuando a ricevere chiamate sul suo cellulare. Dalle verifiche effettuate, inoltre, è emerso che il giovane era già destinatario della misura di prevenzione dell’ammonimento del questore per comportamenti analoghi nei confronti della stessa persona e, più in particolare, per episodi di maltrattamenti che la vittima avrebbe subito durante la convivenza – e per i quali aveva già presentato denuncia. Alla luce degli elementi raccolti, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di atti persecutori aggravati. Dell’arresto è stata informata la procura di Latina, che ha disposto il suo trasferimento in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

Latina

Nei giorni scorsi la polizia della questura di Latina ha eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 46 anni, residente nel capoluogo pontino, accusato del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni dell’anziano padre. Il provvedimento, emesso dal gip del tribunale di piazza Buozzi su richiesta della locale procura, è stato notificato dagli agenti della squadra Mobile: le indagini, avviate in seguito alla denuncia presentata dalla vittima, hanno consentito di ricostruire una prolungata situazione di vessazioni, minacce e aggressioni poste in essere dall’indagato nei confronti del genitore convivente.

La polizia della questura di Latina è intervenuta in un’abitazione del capoluogo pontino, dove una donna aveva segnalato una lite in famiglia con il figlio. Giunti sul posto, gli agenti hanno verificato la situazione e ascoltato le parti, nonché anche l’altro figlio della donna, che aveva assistito al litigio. Dagli accertamenti – anche attraverso la verifica di precedenti interventi – è emerso che l’uomo, un trentottenne che già in passato aveva dato luogo a interventi delle forze dell’ordine, era stato aggressivo nei confronti della madre. Per tali motivi, nel 2016, era già stato allontanato d’urgenza dalla casa familiare. L’uomo è stato trasferito negli uffici di polizia e, nei suoi confronti, il pubblico ministero di turno ha disposto l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, con contestuale divieto di avvicinamento alla persona offesa. Gli agenti hanno inoltre provveduto alla denuncia per il reato di maltrattamenti in famiglia