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Fiorentina-Atalanta, aria d’addio per Vanoli e Palladino

L'anticipo della 38° giornata mette di fronte due allenatori in bilico, anche se quello Viola ha ancora qualche chance di riconferma.

Fiorentina-Atalanta, aria d’addio per Vanoli e Palladino

La notte del Franchi potrebbe segnare la fine di un ciclo per entrambe le squadre. Fiorentina e Atalanta si affrontano venerdì 22 maggio alle 20.45 nell’ultima giornata di Serie A, ma i riflettori sono puntati soprattutto sul destino di Paolo Vanoli e Raffaele Palladino, entrambi sempre più lontani dalla conferma.

La squadra viola arriva all’ultimo appuntamento della stagione al 15° posto con 41 punti, frutto di 9 vittorie, 14 pareggi e 14 sconfitte. Situazione differente per la Dea, settima a quota 58 e ancora proiettata verso l’Europa. Per i bergamaschi la qualificazione in Conference League rappresenta il minimo sindacale rispetto alle ambizioni di inizio stagione.

Clima pesante a Firenze: tifosi delusi e rivoluzione in vista

L’ultima gara casalinga della Fiorentina non sarà accompagnata dall’entusiasmo del pubblico. La contestazione dei tifosi verso squadra e società è cresciuta nelle ultime settimane, nonostante la salvezza conquistata con anticipo e il recente successo contro la Juventus.

Per molti giocatori sarà l’ultima apparizione al Franchi. In estate è attesa una profonda rivoluzione dopo una stagione giudicata fallimentare. Gli investimenti sul mercato non hanno prodotto i risultati sperati e anche la posizione di Paolo Vanoli resta in forte dubbio.

Il tecnico ha preso una squadra in difficoltà riuscendo a portarla alla salvezza con una media di 1,37 punti a partita, ma potrebbe non bastare per ottenere la conferma. L’opzione per il rinnovo scade il 30 maggio e il mancato esercizio alimenta le voci di addio. Sullo sfondo restano diversi nomi per la successione: da Fabio Grosso a Daniele De Rossi, passando per suggestioni come De Zerbi, Maresca e Iraola.

Mercato viola: tanti addii e pochi punti fermi

La dirigenza viola prepara un’estate di cambiamenti profondi. Tra i possibili partenti figurano Dodo e Robin Gosens, due titolari destinati a garantire risorse economiche per il mercato in entrata.

Potrebbero salutare anche i giovani Jacopo Fazzini e Niccolò Fortini, oltre ai giocatori in prestito come Jack Harrison e Daniele Rugani. Diverso il discorso per Manor Solomon, che potrebbe restare grazie agli ottimi rapporti con il Tottenham.

In attacco resta in bilico il futuro di Albert Gudmundsson e Roberto Piccoli, mentre Moise Kean sarà assente anche nell’ultima giornata a causa del problema alla tibia che lo tormenta da settimane.

Tra le poche certezze per il futuro ci sono Pietro Comuzzo, Marin Pongracic, Nicolò Fagioli, Rolando Mandragora e Cher Ndour, considerati centrali nel nuovo progetto tecnico.

Atalanta, Palladino vicino all’addio: spunta Sarri

Anche in casa Atalanta si respira aria di cambiamento. Il club bergamasco starebbe valutando una nuova guida tecnica nonostante il contratto di Raffaele Palladino fino al 2027.

L’eventuale arrivo di Cristiano Giuntoli come nuovo direttore sportivo al posto di Tony D’Amico potrebbe aprire una nuova fase progettuale. Il nome più caldo per la panchina resta quello di Maurizio Sarri, sondato dal club nelle ultime settimane.

La Dea starebbe pensando anche a una rivoluzione tattica, passando dalla storica difesa a tre a un sistema a quattro uomini, scelta che comporterebbe inevitabilmente cambiamenti profondi nella rosa.

Ederson verso la Premier, nuovo corso nerazzurro

La sfida di Firenze potrebbe essere anche l’ultima in maglia nerazzurra per diversi giocatori. In particolare, Ederson sembra destinato al Manchester United: i contatti tra i club sono già avviati e il brasiliano vuole giocare in Premier League con la prospettiva della Champions.

Occhio anche alle posizioni di Yunus Musah, destinato a rientrare al Milan dopo il prestito, e di Mitchel Bakker, reduce da una stagione complicata dagli infortuni.

Nel frattempo l’Atalanta guarda avanti: proprio nella giornata della sfida verrà presentato il nuovo logo societario, simbolo di un possibile nuovo inizio dopo anni di crescita culminati con il trionfo in Europa League del 2024.