La UEFA si prepara a rivoluzionare il calcio per nazionali con una profonda riforma destinata a cambiare in modo significativo il panorama europeo. Il Comitato Esecutivo della confederazione ha infatti approvato le linee guida di un nuovo sistema che entrerà in vigore dalla stagione 2028/2029, subito dopo gli Europei del 2028. L’obiettivo indicato dal presidente Aleksander Ceferin è rendere le competizioni più coinvolgenti, limitando le gare prive di reale interesse e introducendo un format più competitivo e moderno.
La modifica principale riguarda la Nations League, che abbandonerà l’attuale struttura a quattro leghe per passare a tre divisioni composte da 18 squadre ciascuna. Ogni lega sarà suddivisa in tre gruppi da sei nazionali. Il nuovo sistema prevede una formula innovativa: ogni squadra disputerà sei partite contro cinque avversarie differenti. Le sfide avverranno contro selezioni appartenenti a fasce diverse, mentre solo contro una nazionale dello stesso livello verrà disputato un doppio confronto tra andata e ritorno. Rimarranno invece invariati quarti di finale, Final Four e playoff promozione-retrocessione.
Tra gli aspetti che hanno attirato maggiore attenzione emerge anche la possibilità di un eventuale ritorno della Russia nelle competizioni internazionali. In quel caso il numero delle federazioni partecipanti salirebbe a 55 e la Lega C verrebbe adattata con un girone da sette squadre.
Cambieranno anche le qualificazioni agli Europei, con una struttura organizzata su due livelli. Le nazionali più competitive si contenderanno gli accessi diretti alla fase finale, mentre le selezioni minori avranno comunque opportunità attraverso gli spareggi.
La riforma sarà perfezionata nei prossimi mesi e sottoposta all’approvazione definitiva a settembre. Secondo Ceferin, il nuovo sistema offrirà maggiore equilibrio competitivo e competizioni più spettacolari senza aumentare il numero di date nel calendario internazionale.