Bra (CN)

Ponte di Pollenzo, consegnati i lavori del primo lotto per la messa in sicurezza sulla sp 7

Al via l’intervento sul canale di bypass del Tanaro, primo passo verso il consolidamento strutturale del ponte e le opere di difesa idraulica previste nel 2027

Ponte di Pollenzo, consegnati i lavori del primo lotto per la messa in sicurezza sulla sp 7

Sono stati consegnati venerdì 15 maggio i lavori del primo lotto dell’intervento di consolidamento e difesa idraulica del ponte di Pollenzo lungo la strada provinciale 7, in prossimità del fiume Tanaro.

Ponte di Pollenzo, consegnati i lavori del primo lotto

Alla formalizzazione dell’avvio dei lavori hanno partecipato il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, il consigliere provinciale Simone Manzone, il sindaco di Bra Gianni Fogliato, l’assessore Walter Gramaglia e la sindaca di La Morra Maria Luisa Ascheri, insieme ai tecnici coinvolti e ai rappresentanti del territorio.

L’intervento interessa un tratto strategico della viabilità provinciale e una delle principali arterie di collegamento dell’area, utilizzata anche come accesso all’ospedale di Verduno.

Il primo lotto riguarda la realizzazione del canale di bypass, opera preliminare necessaria per consentire successivamente la messa in asciutta dell’alveo interessato dai lavori sul ponte. Gli interventi saranno eseguiti durante il periodo estivo, approfittando della minore portata del Tanaro.

Una volta completato il bypass sarà possibile procedere con la deviazione del corso del fiume e con gli interventi strutturali previsti sul ponte: consolidamento delle fondazioni, rinforzo della pila in alveo e opere di difesa idraulica. Questa fase è programmata per l’estate del 2027.

L’importo complessivo dell’affidamento del primo lotto è pari a circa 2,5 milioni di euro, mentre la durata prevista dei lavori è di 273 giorni.

«La consegna di questo primo lotto rappresenta un passaggio concreto e atteso da tempo. È un progetto di cui si parla da anni e che oggi entra finalmente nella fase operativa», hanno dichiarato congiuntamente Luca Robaldo e Simone Manzone.

«Si tratta di un’infrastruttura pubblica a lungo attesa, che consentirà di intervenire in modo strutturato sulla sicurezza del ponte e del tratto fluviale, con una programmazione chiara e scandita nel tempo», hanno aggiunto.