Bandiere Blu 2026, nel Lazio 10 riconoscimenti

Se a livello nazionale la Liguria resta regina con 35 bandiere, il litorale pontino risponde con la qualità

Bandiere Blu 2026, nel Lazio 10 riconoscimenti

Dieci perle preziose incastonate lungo la costa laziale. La FEE non ha dubbi: il Lazio tiene il passo della sostenibilità e dell’accoglienza. A guidare la carica delle Bandiere Blu 2026 è, ancora una volta, la provincia di Latina. Un vero e proprio dominio territoriale con otto riconoscimenti che premiano Latina, Sabaudia, Fondi, Terracina, Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno. Ma la festa non è totale: si registra infatti la nota amara di San Felice Circeo, che perde il titolo. L’esclusione dipenderebbe, come scrive in una nota l’AMM. Comunale nella mancata consegna, da parte di Acqualatina, dei dati tecnici sui depuratori necessari alla certificazione. Il Comune rassicura sulla qualità eccellente delle acque e valuta azioni legali contro il gestore idrico per il grave danno d’immagine subito.

L’inadempienza tecnica ha infatti penalizzato ingiustamente la reputazione turistica della località. Restano ancora al palo le isole di Ponza e Ventotene. A completare il quadro regionale ci pensano la conferma di Anzio e lo splendido specchio d’acqua del Lago di Trevignano Romano.

“Un motivo d’orgoglio che testimonia il lavoro instancabile di comuni e operatori”, ha dichiarato il Presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale, proprio mentre il territorio si mette in mostra al Blue Expo. Per Carnevale, il vessillo blu è un marchio di fabbrica che bilancia sviluppo e tutela. I criteri sono sempre più rigidi: non basta un mare cristallino, servono depurazione efficiente, spiagge accessibili e gestione dei rifiuti virtuosa. Se a livello nazionale la Liguria resta regina con 35 bandiere, il Lazio risponde con la qualità. Una promozione a pieni voti per una stagione 2026 che si preannuncia, è proprio il caso di dirlo, sulla cresta dell’onda.