La Polizia di Stato ha nuovamente accesso i riflettori nella periferia est della Capitale, mappando le principali hot zone del Quarticciolo, con una strategia di presidio del territorio costruita intorno a pattugliamenti e monitoraggi in tempo reale delle principali direttrici del drug dealing e dei reati predatori.
Complessivamente sono state controllate 51 persone, 11 veicoli e 13 soggetti sottoposti a misure restrittive. Sul fronte amministrativo, invece, personale della squadra di Polizia Amministrativa ha elevato sanzioni per circa 5.000 euro nei confronti dei titolari di due attività commerciali.
Il bilancio finale dell’operazione è di 6 arresti: cinque per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed uno per tentato furto aggravato.
Il focus operativo ha riguardato l’area compresa tra Viale Palmiro Togliatti e via Cerignola, dove gli investigatori hanno decodificato un vero a proprio “spaccio a catena”, organizzato su una struttura multitasking con una precisa ripartizione dei ruoli.
L’attività ha consentito di monitorare quattro cittadini tunisini, che avevano trasformato la fermata degli autobus in una piazza di spaccio: Il blitz è scattato a seguito di una serrata attività di monitoraggio. Al momento dello scambio, gli investigatori sono intervenuti bloccando contestualmente i quattro complici ed il consumatore, che aveva appena acquistato due involucri di crack. Per i primi sono scattate le manette. L’altro, invece, è stato sanzionato amministrativamente e segnalato alla Prefettura.
Un ulteriore arresto è maturato dopo la fotografia di un’altra cessione flash.
Gli agenti hanno sequestrato 28 dosi di stupefacente -tra hashish e cocaina- insieme a denaro in contante
Sul fronte dei reati predatori, è infine finita in manette una donna, mentre tentava di mettere a segno un furto all’interno di una autovettura parcheggiata in via Prenestina.
Infine, sul piano amministrativo, sono state contestate sanzioni per un importo complessivo di 5.000 euro ai titolari di due esercizi commerciali che insistono sulla zona, a seguito di irregolarità riscontrate in materia di esposizione dei prezzi al pubblico e di comunicazione dei turni e degli orari di lavoro del personale impiegato.