Un automobilista di 65 anni ha travolto un motociclista a Castel d’Ario e, dopo essere fuggito, è tornato sul posto per recuperare la targa persa nello scontro. È stato però intercettato e denunciato dai Carabinieri per omissione di soccorso.
L’incidente stradale
Voleva far sparire la prova che lo avrebbe inevitabilmente tradito, ma il suo ritorno sul luogo del delitto si è trasformato in un clamoroso autogol. È l’incredibile epilogo di un incidente stradale avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsi a Castel d’Ario, dove un automobilista, dopo aver causato uno scontro e aver ignorato un ferito a terra, è tornato sul posto proprio mentre i Carabinieri stavano completando i rilievi.
Lo schianto e la fuga
Tutto ha inizio nel cuore della notte, quando una Nissan Qashqai si scontra violentemente con un motoveicolo lungo la carreggiata. Invece di fermarsi a prestare i primi soccorsi, il conducente dell’auto decide di accelerare, dileguandosi nell’oscurità e lasciando il motociclista — un 50enne residente a Sermide e Felonica — ferito in mezzo alla strada. L’allarme è scattato grazie alla segnalazione di un cittadino al 112, che ha permesso l’intervento tempestivo dei sanitari del 118 e di una pattuglia della Stazione di San Giorgio Bigarello.
La “firma” lasciata sull’asfalto
Mentre il ferito veniva trasportato d’urgenza all’ospedale di Mantova in codice giallo (fortunatamente non in pericolo di vita), i militari hanno iniziato a setacciare l’area dell’impatto. Tra i detriti è emerso un dettaglio fondamentale: la targa anteriore della Nissan, staccatasi a causa dell’urto. Un reperto che avrebbe comunque permesso agli inquirenti di risalire al colpevole, ma l’uomo ha deciso di facilitare il compito alle forze dell’ordine.
Il ritorno sul luogo dell’incidente
Circa trenta minuti dopo l’incidente, proprio mentre i Carabinieri stavano ultimando le operazioni, un’auto è riapparsa sul luogo del sinistro. Al volante c’era un 65enne residente a Sommacampagna (VR), tornato sperando di ritrovare la targa perduta prima che finisse nelle mani della giustizia. I militari lo hanno identificato all’istante, chiudendo in pochi minuti un’indagine che avrebbe potuto richiedere molto più tempo.
Denunciato
Per il 65enne è scattata immediatamente la denuncia all’Autorità Giudiziaria. L’automobilista è ora ritenuto responsabile del reato di omissione di soccorso. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e la colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata in sede di processo, ma la sua posizione appare pesantemente compromessa dalla dinamica dei fatti.