Sottoscritto un accordo tra Regione, Prefettura e cinque comuni pavesi per potenziare la sicurezza nelle aree ferroviarie nel 2026. Grazie a fondi regionali, la Polizia locale intensificherà controlli e presidi per contrastare degrado e vandalismo.
Stazioni più sicure nel Pavese
Non più “zone franche” o luoghi di confine, ma aree presidiate e monitorate costantemente. Le stazioni ferroviarie della provincia di Pavia si apprestano a cambiare volto grazie a una stretta decisa sulla sicurezza urbana. È stato siglato ieri nel capoluogo un accordo strategico che vede scendere in campo, in modo coordinato, Regione Lombardia, Prefettura, Rfi, Trenord e cinque comuni chiave del territorio, con l’obiettivo di restituire tranquillità a pendolari e residenti.
Sinergia per il territorio
Il protocollo, fortemente voluto dall’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, punta sulla “sicurezza integrata”. Non si tratta solo di una dichiarazione d’intenti, ma di un piano operativo che mette a sistema le forze della Polizia locale con quelle dello Stato e i gestori del trasporto ferroviario. L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio che Regione Lombardia sta estendendo anche alle province di Lodi, Monza Brianza e Varese, delineando una nuova strategia regionale di controllo capillare dei nodi di interscambio.
Cosa prevede il piano 2026
Il cuore del progetto è rappresentato da un investimento economico diretto di Regione Lombardia, che ha stanziato circa 47mila euro per l’anno 2026. Questi fondi non finiranno in burocrazia, ma verranno utilizzati per finanziare turni straordinari degli agenti di Polizia locale. Le pattuglie si concentreranno specificamente sulle “aree sensibili”: non solo l’interno degli scali, ma soprattutto le zone limitrofe, spesso teatro di episodi di microcriminalità e abbandono.
I comuni coinvolti e destinatari dei contributi sono:
- Pavia (Capoluogo)
- Vigevano
- Voghera
- Mortara
- Tromello
Prevenzione e contrasto al degrado
“Vogliamo rafforzare in modo concreto la sicurezza urbana in luoghi fondamentali per la mobilità”, ha dichiarato l’assessore Romano La Russa durante la firma. Il piano mira a colpire due fronti caldi: da un lato la prevenzione di atti vandalici e danneggiamenti alle infrastrutture, dall’altro il contrasto a quei comportamenti che alimentano la percezione di insicurezza nei cittadini. Grazie alla presenza fisica degli agenti e all’intensificazione dei controlli, l’accordo si propone di trasformare le stazioni da luoghi di passaggio “rischiosi” a spazi urbani presidiati e sicuri per l’intera comunità.