Formia (LT)

Sicurezza nei locali, i controlli della Polizia. Multe e sequestri

All’interno di un locale erano presenti 28 clienti a fronte di 70 coperti disponibili

Sicurezza nei locali, i controlli della Polizia. Multe e sequestri

Proseguono senza sosta le attività di verifica dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo da parte della Polizia di Stato.

Nei giorni scorsi le verifiche  si sono concentrate nei territori di Formia e Gaeta, nell’ambito di mirati servizi finalizzati al rispetto della normativa amministrativa, fiscale e in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

A Formia, i poliziotti del Commissariato di P.S., unitamente a personale della Guardia di Finanza e dell’Ispettorato del Lavoro e della Polizia Locale, hanno sottoposto a controllo due attività commerciali.
Presso il primo esercizio non sono emerse irregolarità.

Nel corso della verifica presso il secondo locale, un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, sono state invece accertate violazioni alla normativa amministrativa: in particolare, l’esercizio occupava abusivamente una porzione rilevante di suolo pubblico, con contestazione di una sanzione pari a 5.000 euro.

Sono state inoltre riscontrate violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, tra cui la mancanza di sorveglianza sanitaria e di formazione per uno dei lavoratori impiegati, con applicazione di una sanzione di circa 3.200 euro.

A Gaeta, i controlli effettuati dalla Polizia di Stato, con il supporto della Polizia Locale e del personale dello S.Pre.S.A.L. della ASL, hanno riguardato un ristorante.

All’atto dell’accesso, all’interno del locale erano presenti circa 28 clienti a fronte di 70 coperti disponibili.

Gli accertamenti hanno consentito di individuare cinque lavoratori, di cui quattro privi di contratto, visita medica preventiva e formazione in materia di sicurezza; uno di essi è risultato essere cittadino extracomunitario privo di permesso di soggiorno.

È emerso, inoltre, che l’attività di somministrazione, già autorizzata con licenza comunale, risultava cessata dal 31 dicembre 2019 e priva di regolare documentazione fiscale, configurando di fatto la gestione di un ristorante totalmente abusivo da diversi anni.

Considerata la mancanza dei requisiti minimi in materia di igiene e sicurezza e l’assenza delle prescritte autorizzazioni, l’attività è stata immediatamente sospesa ai sensi della normativa vigente, con sanzioni amministrative complessive superiori a 25.000 euro.

Il titolare sarà deferito alla competente Autorità Giudiziaria anche per le violazioni inerenti alla normativa sull’immigrazione, per aver impiegato manodopera straniera priva di regolare titolo di soggiorno.

L’attività di controllo proseguirà anche nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale, al fine di garantire il rispetto della legalità e la tutela dei lavoratori e dei consumatori.