Durante le festività che chi decide di viaggiare ma non lo fa per turismo o piacere, bensì per compiere una missione. Portano doni preziosi ma non sono giocattoli. Sono gli anegli del Nucleo Operativo di Protezione Civile Logistica dei Trapianti, la cui attività non si è fermata in questo periodo: missioni intercontinentali, notti in aeroporto e una sola priorità assoluta: salvare vite umane.
E così mentre il mondo rallenta, si ferma per Natale e Capodanno e i costi dei trasporti raggiungono picchi mai visti, c’è chi non conosce pause. Sono i volontari d’eccellenza che anche durante le festività continuano a muoversi giorno e notte per garantire il trasporto salvavita di midollo osseo destinato a trapianti salvavita a chi ha una leucemia.
Decine di missioni hanno attraversato continenti, collegando donatori e pazienti separati da migliaia di chilometri, in una corsa contro il tempo che non conosce calendario né giorni festivi.
Al centro di questa rete silenziosa ed essenziale c’è il Nucleo Operativo di Logistica dei Trapianti, eccellenza italiana con sede a Firenze riconosciuta a livello internazionale come leader mondiale in uno dei settori più delicati della sanità moderna: la logistica dei trapianti.
Un’organizzazione che coordina e gestisce con i propri volontari missioni ad altissima complessità, garantendo precisione assoluta, sicurezza e rispetto di protocolli rigidissimi.
Solo tra il 22 e il 24 dicembre, mentre le città si preparavano al Natale, il Nucleo ha coordinato missioni intercontinentali di straordinaria complessità:
da Dallas (Usa) al sud italia (22-23 dicembre)
da Natal (Brasile) a Córdoba (Argentina) (22-23 dicembre)
da Perth (Australia) a Buenos Aires (Argentina) (22-23 dicembre)
da Barcellona (Spagna) – Buenos Aires (Argentina) (23-24 dicembre)
Tra due città del nord Italia (23-24 dicembre)
Viaggi lunghissimi, fusi orari estremi, tempi contingentati: ogni missione una responsabilità enorme, ogni spostamento è per chi aspetta una speranza concreta di sopravvivenza.
Neppure l’arrivo del nuovo anno ha rallentato l’attività.
Tra il 29 e il 31 dicembre, mentre l’Europa e il mondo salutavano il Capodanno, i viaggi salvavita hanno continuato a collegare continenti e ospedali in Europa, Stati Uniti e Israele con diversi centri trapianto italiani, dal nord al sud Italia capitale compresa.
Missioni portate a termine nonostante il periodo festivo, la congestione dei trasporti e l’aumento considerevole delle tariffe aeree e ferroviarie, che purtroppo non riconoscono agevolazioni neppure in considerazione dell’alto valore dei trasporti. Perché quando in gioco c’è una vita, il tempo e il costo non sono variabili, per noi, negoziabili.
Un’eccellenza che non si ferma mai
Trasportare midollo osseo e cellule staminali non è un semplice viaggio: è una corsa contro il tempo che richiede competenze specialistiche, nervi saldi e una dedizione totale. Ogni missione è un equilibrio perfetto tra scienza, logistica e umanità.
L’impegnativa mission del Nucleo Operativo di Protezione Civile Logistica dei Trapianti rappresenta un patrimonio di valore mondiale, un modello di efficienza e affidabilità che porta il nome di Firenze e dell’Italia ai massimi livelli internazionali tant’è che il suo presidente e fondatore Massimo Pieraccini ha ricevuto dal Presidente Mattarella l’onorificenza del Paese.
In un tempo dominato spesso da notizie negative, questa è una storia che va raccontata: perché mentre il mondo festeggia, qualcuno continua a viaggiare per far vivere qualcun altro.