Giovedì 30 luglio, alle ore 21, si terrà all’Oratorio di Santa Maria a Novoli (Via Lippi e Macia 10) l’ultimo concerto del Festival InCanto d’Estate di A.Gi.Mus. Firenze prima della pausa estiva. Questo evento è realizzato con il sostegno del Comune di Firenze nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2026 e del Ministero della Cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Fondazione CR Firenze e Immobili Aou Careggi.
Il concerto, intitolato “U’ GuaglionCello”, offrirà un affascinante tuffo nel Barocco napoletano del XVIII secolo, un periodo in cui Napoli si affermava come una delle capitali musicali d’Europa. Durante questa epoca, il violoncello iniziò a emergere dal ruolo di accompagnamento per diventare un virtuoso protagonista.
Il trio e il programma musicale
Si esibirà il trio composto da Luca Peverini, membro stabile dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, al violoncello, Angela Naccari al clavicembalo e Francesco Tomasi a tiorba e chitarra barocca. Il programma prevede musiche di Francesco Alborea, Giovanni Battista Pergolesi, Francesco Corbetta, Nicola Porpora, Domenico e Alessandro Scarlatti.
Il termine guaglioncello nel dialetto napoletano è un diminutivo affettivo di guaglione (ragazzo) e descrive i ragazzini vivaci che popolano i quartieri di Napoli. Questi guaglioni erano anche studenti, spesso di umili origini o orfani, avviati allo studio della musica nei celebri conservatori che tra il ‘600 e il ‘700 furono il motore della famosa Scuola Musicale Napoletana.
Chiusura del Festival e prossimi eventi
Per oltre un secolo, Napoli è stata un punto di riferimento non solo per la musica operistica, ma anche per la musica strumentale, come dimostrano le richieste di compositori come Domenico Scarlatti e Francesco Alborea nelle corti europee. Dopo la pausa di agosto, il Festival si concluderà domenica 13 settembre alle 10.30 presso l’Aula Magna del Nuovo Ingresso dell’Ospedale di Careggi (Largo Brambilla 3) con l’ArkAttak Cello Orchestra, che presenterà un programma musicale che spazia dal Brasile di Villa-Lobos all’Italia di Sollima e Piatti, includendo anche brani dei Queen e un arrangiamento di We Are The World realizzato dal violinista Alessio Benvenuti.