Primo caso di virus West Nile nel Lazio

Registrato un caso di West Nile a Viterbo, con 13 contagi nel Lazio.

Il virus West Nile ha fatto la sua comparsa a Viterbo, con la registrazione di un primo caso, secondo l’ultimo bollettino dell’Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani e della Regione Lazio, datato 29 luglio.

Nel complesso, sono stati segnalati undici nuovi casi a livello regionale: uno a Viterbo, due a Roma (Asl Roma 3) e otto a Latina, per un totale di tredici contagi, tutti autoctoni. Tra questi, sei persone hanno contratto la forma neuroinvasiva, la più grave, mentre altrettanti presentano sintomi di febbre. Un caso riguarda un donatore di sangue. Inoltre, è stato analizzato un campione di 77 zanzare, di cui una è risultata positiva al virus, così come un uccello e un cavallo.

Le misure della Regione

In risposta alla conferma della circolazione del virus nel Lazio, la Regione ha fornito indicazioni alle Asl per sensibilizzare i medici di medicina generale, pediatri, medici di pronto soccorso e infettivologi. È stata raccomandata l’attuazione di azioni dirette per ridurre il rischio di trasmissione, inclusi interventi di disinfestazione dei focolai larvali di Culex pipiens nel raggio di 200 metri dai luoghi di circolazione virale. Inoltre, è stato richiesto ai Comuni di gestire correttamente il territorio attraverso trattamenti antilarvali in ambito urbano e nelle aree circostanti.

Informazioni sul virus West Nile

Il virus West Nile è trasmesso principalmente dalle punture di zanzare, in particolare del tipo Culex, che si nutrono di uccelli selvatici, considerati i serbatoi del virus. Sebbene la trasmissione da persona a persona sia rara, è possibile attraverso trapianti di organi, trasfusioni di sangue e durante la gravidanza. Il periodo di incubazione varia da due a 14 giorni, ma può estendersi fino a 21 giorni per le persone con un sistema immunitario compromesso. La maggior parte delle persone infette non presenta sintomi, mentre circa il 20% manifesta sintomi lievi come febbre, mal di testa e nausea. I sintomi possono variare in base all’età: nei bambini si osserva frequentemente una febbre leggera, mentre negli anziani la sintomatologia può risultare più grave.