L’estate 2026, indicata come una delle più calde di sempre, ha lasciato conseguenze pesanti sul verde urbano di Viterbo. In diversi parcheggi e giardini comunali numerosi alberi hanno sofferto le alte temperature e, in alcuni casi, si sono completamente seccati.
Tra le aree maggiormente colpite c’è il nuovo parcheggio del tribunale, dove sono state conteggiate 43 piante secche. Il dato, già richiamato più volte dalle opposizioni, non esaurirebbe però il quadro complessivo dei danni registrati nelle aree verdi cittadine.
Impianti riattivati in alcune zone
A peggiorare la situazione hanno contribuito anche i guasti agli impianti di irrigazione e, secondo quanto riportato, alcuni atti vandalici. Con il ritorno in funzione dei sistemi di distribuzione dell’acqua, tuttavia, alcune piante inizialmente considerate compromesse hanno cominciato a mostrare segnali di ripresa, seppure in modo lento.
La situazione riguarda in particolare le aree verdi del Carmine, nella zona di via Cava di Gorga, ma progressi vengono segnalati anche nel parcheggio del Pilastro, realizzato con fondi del PNRR. Il miglioramento attenua solo in parte le preoccupazioni per le numerose essenze che non hanno superato il periodo di forte caldo.
Le spiegazioni dell’amministrazione
In Consiglio comunale l’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne aveva spiegato che alcune essenze non avevano retto alle temperature elevate. Le rassicurazioni fornite dall’amministrazione non avevano però evitato le polemiche, alimentate dalla progressiva perdita degli alberelli piantati nelle nuove aree.
Tra i fattori indicati nel dibattito c’è anche la scelta di procedere con le piantumazioni in un periodo ritenuto poco favorevole. A questo si sarebbe aggiunta la chiusura, il 30 giugno, dell’appalto con la ditta incaricata della cura delle piante comunali, una circostanza che avrebbe complicato la continuità degli interventi di manutenzione e irrigazione.
Dopo le contestazioni e gli interventi degli ultimi giorni, il ripristino degli impianti sta quindi producendo i primi effetti in alcune zone. Resta comunque aperta la questione delle piante ormai perdute e della gestione del verde pubblico nelle aree interessate, a partire dal parcheggio del tribunale e dagli spazi del Carmine e del Pilastro.