Un episodio spiacevole ha scosso Verolengo, toccando da vicino una persona molto nota e stimata del paese per il suo costante impegno nel tessuto sociale e artistico.
I ripetuti furti davanti all’abitazione
Maria Teresa Caputo, residente in via Thaon di Revel e attivamente impegnata come volontaria comunale di Protezione Civile nonché artista che ha allestito diverse mostre in passato, si è trovata a fare i conti con ripetuti furti avvenuti proprio all’esterno della sua abitazione. La donna, da sempre in prima linea e a completa disposizione della cittadinanza per ogni necessità o emergenza, abita proprio in una via del concentrico particolarmente frequentata e trafficata, data la vicinanza con diverse attività e con i plessi della scuola primaria e dell’infanzia. Proprio in questo punto di forte passaggio, ignoti hanno preso di mira i vasi posizionati fuori dalla sua porta, sottraendo a più riprese alcune piante grasse.
Lo sfogo di Maria Teresa Caputo
«Non ne posso proprio più perché metto alcune piante fuori dalla mia casa per abbellire un po’ l’area ma succede sempre qualcosa. Una volta ne staccano una, un’altra volta ne staccano due. E poi le rubano pure. Ma io ho un cuore d’oro: se me lo chiedono, io preparo la piantina e gliela regalo. Sono piante che non valgono nulla, delle semplici piantine grasse, ma perchè siamo arrivati a questi livelli? Adesso ho scritto un messaggio e lo metto fuori», racconta la donna senza alcun timore, manifestando tutta la sua amarezza per un gesto che ha ferito profondamente la sua sensibilità. Maria Teresa Caputo ha voluto sottolineare come non ci sarebbe stato alcun bisogno di ricorrere a un simile sotterfugio, dal momento che, chiunque glielo avesse chiesto apertamente, avrebbe ricevuto da lei una piantina in dono, data la sua naturale predisposizione all’aiuto e alla generosità verso il prossimo.
Il messaggio e la denuncia pubblica
Esasperata dal reiterarsi di questi piccoli ma significativi danneggiamenti, anche se ha un sospetto, la residente ha deciso di non far finta di nulla e di denunciare pubblicamente l’accaduto. Per farlo, ha scelto di esporre un messaggio chiaro e diretto proprio all’esterno della sua casa, scrivendo a grandi lettere su una tavoletta di legno un duro sfogo rivolto direttamente agli autori del furto. Nel testo del cartello, la donna accusa apertamente i responsabili definendoli ladri di piante e invitandoli a vergognarsi per un’azione giudicata meschina e priva di valore, domandando polemicamente se l’esito di questo gesto li renda finalmente contenti.