Piemonte

Ritardi nella consegna degli ausili per l’incontinenza

Simona Paonessa segnala forniture incomplete, taglie errate e difficoltà nel contattare il servizio dedicato.

Ritardi, consegne incomplete e difficoltà nel contattare il servizio sono al centro delle segnalazioni raccolte dalla consigliera regionale del Partito Democratico Simona Paonessa. Le criticità riguardano la distribuzione a domicilio dei prodotti assorbenti destinati alle persone con problemi di incontinenza, tra cui pannoloni e traverse, con particolare incidenza tra anziani e cittadini non autosufficienti.

Le proteste arrivano da diverse comunità del Vercellese, soprattutto dai comuni periferici e montani. Secondo quanto riferito dalla consigliera, gli utenti lamentano tempi di attesa considerati inaccettabili e carenze nelle comunicazioni. L’Asl di Vercelli ha indicato un numero telefonico, 0172 1908309, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, per fornire informazioni sulla distribuzione. Il recapito, tuttavia, sarebbe risultato difficilmente raggiungibile.

La verifica sul numero telefonico

Paonessa ha raccontato di aver verificato personalmente il funzionamento del servizio per aiutare una cittadina anziana del proprio comune. Martedì 18 agosto, dopo la chiamata, una voce registrata segnalava la presenza di 20 utenti in attesa. Dopo circa mezz’ora, quando il numero era sceso a 11, la comunicazione si sarebbe interrotta. I tentativi successivi, secondo la consigliera, hanno restituito la linea occupata.

La situazione, sottolinea Paonessa, assume un peso particolare per chi è anziano, fragile o vive da solo. Il problema non riguarda soltanto la puntualità del recapito, ma anche la possibilità di ottenere assistenza e informazioni quando la fornitura non arriva o presenta anomalie.

Le richieste alla Regione

La consigliera del Pd aveva già depositato nel mese di luglio un’interrogazione urgente in Consiglio regionale. L’atto ispettivo punta a chiarire come affrontare un disservizio che, secondo le stime richiamate da Paonessa, potrebbe coinvolgere oltre 50.000 cittadini piemontesi fragili, anziani e non autosufficienti.

Al centro dell’intervento ci sono i ritardi nella distribuzione degli ausili e le carenze riscontrate nelle forniture. In diversi casi, riferisce la consigliera, i prodotti arriverebbero in quantità inferiori rispetto a quelle prescritte dai medici curanti oppure con taglie errate. Di conseguenza, alcune famiglie sarebbero costrette ad acquistare autonomamente i dispositivi, sostenendo una spesa aggiuntiva che si somma al carico dell’assistenza quotidiana.

Paonessa chiede alla Giunta regionale di indicare iniziative urgenti e concrete per assicurare la regolarità della distribuzione. Il Pd aveva inoltre proposto di valutare temporaneamente il ritorno al modello precedente, che consentiva di ritirare la fornitura in punti fisici del territorio, come farmacie, parafarmacie e negozi autorizzati, in attesa di un sistema di recapito più capillare.

La consigliera ricorda che questi punti possono rappresentare un riferimento soprattutto nei piccoli centri e nelle aree periferiche. Pur richiamando le sanzioni e le penali già applicate dalla Regione nei confronti dei soggetti privati coinvolti, Paonessa considera ancora insostenibile il perdurare delle inefficienze e sollecita una soluzione stabile per garantire la continuità dell’assistenza alle persone interessate.