Cento anni rappresentano un traguardo straordinario, ma ci sono vite che riescono a raccontare molto più del semplice scorrere del tempo. È il caso di Annamaria Vassena, che nella giornata di ieri, lunedì 22 giugno 2026, ha festeggiato il suo secolo di vita nella residenza Opera Pia Magistris di Valmadrera, la Rsa che da qualche anno è diventata la sua casa, circondata dall’affetto dei familiari, degli amici e di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerla.

Valmadrera, Rsa in festa per i 100 anni di Annamaria Vassena
La residenza ha organizzato per lei un momento di festa condiviso con familiari, ospiti e autorità: sono intervenuti il parroco don Isidoro Crepaldi, l’assessore ai Servizi Sociali Rita Bosisio, l’assessore ed ex sindaco Antonio Rusconi e il primo cittadino Cesare Colombo, che ha anche ricordato la ormai lunga adesione di Annamaria all’Azione Cattolica, portando anche i saluti e gli auguri dell’attuale presidente diocesano, Gianni Borsa.
Nata in un’epoca profondamente diversa da quella attuale, Annamaria ha attraversato eventi storici, cambiamenti sociali e trasformazioni che hanno segnato il Novecento e l’inizio del nuovo millennio. Lo ha fatto mantenendo sempre saldi quei valori che hanno guidato la sua esistenza: la famiglia, la fede, il rispetto per gli altri e il desiderio di rendersi utile alla comunità.
Madre di nove figli, ha dedicato gran parte della sua vita alla cura della famiglia, affrontando con coraggio e discrezione le sfide che il destino le ha posto davanti. Un percorso non sempre semplice, vissuto però con una forza d’animo capace di sostenere chi le stava accanto senza mai rinunciare alla gentilezza e all’equilibrio che da sempre la contraddistinguono.
Chi la conosce la descrive come una donna dal carattere forte ma al tempo stesso mite, educata nei modi, raffinata nel linguaggio e sempre rispettosa verso il prossimo. Una presenza rassicurante, capace di ascoltare, consigliare e offrire una parola di conforto.
Accanto all’impegno familiare, ha dedicato tempo ed energie anche al volontariato e alla vita della comunità, animata da una profonda devozione religiosa che ha accompagnato il suo cammino. Valori vissuti concretamente, attraverso gesti semplici ma significativi, spesso lontani dai riflettori.
La sua curiosità intellettuale non si è mai spenta. Pur appartenendo a una generazione cresciuta in un contesto in cui il dialetto era la lingua più diffusa, ha sempre parlato un italiano corretto e ricco di sfumature. Ha coltivato per tutta la vita la passione per la lettura, l’interesse per la geografia, i documentari e l’attualità, mantenendosi costantemente informata su ciò che accadeva nel territorio e nel mondo. Una curiosità che ancora oggi sorprende chi le sta vicino.
Il centesimo compleanno diventa così non soltanto una ricorrenza anagrafica, ma l’occasione per rendere omaggio a una donna che ha saputo affrontare le prove della vita con dignità, determinazione e serenità, lasciando un esempio prezioso alle generazioni che l’hanno conosciuta.
La residenza Opera Pia Magistris rinnova i suoi più sinceri auguri per questo importante traguardo: cento anni di memoria, esperienza, affetti e insegnamenti che continuano a rappresentare un patrimonio umano di grande valore.