Lombardia

Alpinista muore dopo la caduta dalla cresta delle cime di Plator

Il 58enne lascia la moglie Elena e i figli Paola e Jacopo; rito fissato per venerdì 14 agosto.

Elio Franceschina, alpinista di 58 anni residente a Semogo, ha perso la vita dopo essere scivolato dalla cresta delle cime di Plator. L’uomo è precipitato per circa 150 metri, in un incidente che ha suscitato profondo dolore e cordoglio nell’Alta Valle e tra gli appartenenti al Club alpino italiano.

La tragedia in montagna

Franceschina era considerato un alpinista esperto. Ricopriva il ruolo di istruttore ed era vice presidente della sottosezione di Valdidentro del Cai. Conosceva e frequentava le montagne del territorio, che rappresentavano una parte importante della sua vita, ma una tragica fatalità lo ha condotto alla morte proprio durante un’escursione in quota.

La notizia ha colpito la comunità di Semogo e l’ambiente del Cai, dove Franceschina era conosciuto per il suo impegno e la sua esperienza. Il testo non fornisce ulteriori elementi sulla dinamica dell’incidente o sulle eventuali operazioni di soccorso successive alla caduta.

Rosario e funerali

La cerimonia funebre sarà celebrata venerdì 14 agosto alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Semogo. Nella stessa chiesa, la sera precedente, è previsto il Santo Rosario alle 20.30.

Franceschina lascia la moglie Elena e i figli Paola e Jacopo. Alla famiglia e alla comunità che si stringe nel lutto va il cordoglio per la scomparsa dell’alpinista, morto sulle montagne che amava e conosceva.