Un borgo abruzzese tra colli e mattone

Conserva chiese, palazzi, torri e una riserva naturale, con radici pre-romane.

Nel territorio compreso tra l’Adriatico e il Gran Sasso, Penne si distingue per la posizione su quattro colli e per l’ampio uso del mattone, presente negli edifici e nelle pavimentazioni. È questa caratteristica cromatica ad averle valso l’appellativo di città del mattone, mentre la conformazione del territorio ha contribuito al paragone con una piccola Roma.

Il comune, che conta poco più di 10 mila abitanti, si trova in provincia di Pescara ed è inserito nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia. La località occupa una posizione intermedia tra la costa adriatica e il Gran Sasso, elemento che ne fa un punto di riferimento per conoscere il paesaggio e il patrimonio culturale dell’Abruzzo.

Da Penne si può raggiungere il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga attraverso la Riserva naturale controllata Lago di Penne. L’area protetta tutela la flora e la fauna che circondano lo specchio d’acqua e rappresenta una delle principali attrattive naturalistiche del territorio.

Una storia che parte dall’epoca pre-romana

Le origini di Penne risalgono all’epoca pre-romana. I ritrovamenti e gli studi archeologici indicano infatti che il territorio era abitato già nel Neolitico. Il centro fu la capitale degli antichi Vestini e venne costruito su quattro colli, una caratteristica che richiama, per conformazione, la tradizione legata ai sette colli di Roma.

Secondo gli studi citati sulla storia locale, il nome deriverebbe dal termine pinna, riferito alla posizione elevata dell’abitato. Nel corso dei secoli Penne ha avuto un ruolo amministrativo nell’Italia centrale: in epoca moderna fu capoluogo di distretto nel Regno delle Due Sicilie e, in precedenza, viene indicata come capitale della provincia al tempo di Carlo Magno. Oggi è la quinta città più popolosa della provincia di Pescara.

Le tappe nel centro storico

La visita può iniziare dal centro storico, sviluppato su due colli e caratterizzato dalla presenza di numerosi edifici religiosi e civili. Tra i luoghi da vedere figura la Cattedrale di San Massimo e Santa Maria degli Angeli, la cui costruzione sarebbe iniziata già nel X secolo e che venne completata soltanto nel Novecento, dopo diversi interventi di restauro.

Nel cuore dell’abitato si trovano anche la chiesa di Sant’Agostino e il complesso di San Giovanni Battista. Il percorso comprende inoltre le mura del paese, la torre romana e la torre del Duomo, insieme a palazzi legati alla storia cittadina come Palazzo De Dura e Palazzo Scorpione-Margarita d’Austria.

Il patrimonio di Penne unisce quindi architetture, testimonianze del passato e spazi naturali. La Riserva naturale regionale Lago di Penne completa l’itinerario offrendo un’area dedicata alla tutela dell’ambiente, in un contesto che conserva il legame tra il centro abitato, le colline e il paesaggio del Gran Sasso.