Un soggiorno di settembre, da venerdì a martedì, può bastare per conoscere un volto meno scontato della Costa Blanca. Oltre alle spiagge di San Juan, l’itinerario attraversa il centro storico, il lungomare, il Castello di Santa Bárbara e l’isola di Tabarca, alternando architettura, natura e gastronomia.
Il centro storico e il panorama dal castello
La visita alla città vecchia porta tra le facciate della Basilica di Santa Maria e della Concattedrale di San Nicola di Bari, testimonianze di una storia stratificata. Un altro punto di riferimento è l’Explanada de España, il viale con il caratteristico pavimento a onde in marmo e due file di palme, percorso sul lungomare e affacciato sul porto.
Il Castello di Santa Bárbara, sulla cima del Monte Benacantil, offre una vista sul porto, sul mare e sui quartieri della città. Ai piedi della fortezza si trovano El Barrio e il quartiere di Santa Cruz, con vicoli stretti, pareti bianche e vasi di fiori. Nei parchi cittadini, invece, spiccano ficus secolari dalle radici imponenti, che creano zone d’ombra e una pausa dal ritmo urbano.
Tabarca, il mercato e i sapori locali
Dalla costa si raggiunge in traghetto Tabarca, riserva marina protetta e isola priva di automobili. La traversata dura circa un’ora a tratta; sull’isola si incontrano strade sterrate, case imbiancate a calce, bouganville e scorci sul mare. Secondo l’esperienza riportata, i biglietti possono essere acquistati direttamente al porto: il costo indicato è di 25 euro complessivi, con diverse corse durante la giornata.
In città, il Mercado Central riunisce banchi di pesce, frutta, spezie e prosciutti iberici. La cucina locale ruota soprattutto attorno a paella, sangria e prodotti del mare, proposti nei ristoranti e nelle botteghe del centro. Tra gli indirizzi citati nel diario figurano il ristorante Gloria, a Tabarca, e la friggitoria Alma del Sur, in città.
Per il soggiorno è stata scelta una struttura Travelodge Hotel in Calle de la Nadadora Carmen Soto, a circa 1,5 chilometri dal centro, con una spesa indicata di 430 euro per quattro notti. La distanza è percorribile a piedi, anche se non sempre comoda; in alternativa, il servizio urbano può contare su autobus e taxi. Il racconto segnala inoltre che gli alloggi risultano complessivamente piuttosto cari rispetto al costo della vita locale.
Il viaggio si chiude sul porto, tra le imbarcazioni ormeggiate e la brezza serale. Nel complesso, l’itinerario propone una lettura di questa parte della Spagna che va oltre la balneazione: una combinazione di patrimonio storico, paesaggi costieri, mercati e cucina mediterranea.